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Mantova creativa: al via il lungo weekend

Oggi scatta la cinque giorni che mette insieme ingegno, cultura contemporanea e mondo dell'impresa

MANTOVA. Al via questa mattina la quarta edizione di Mantova Creativa. La città vive la sua primavera artistica e gioiosa e si prepara ad un fine settimana lungo (lunedì è festivo) ed intenso anche per la concomitanza con un altro festival che nei tempi si sovrappone perfettamente con Mantova Creativa, cioè “Trame sonore a palazzo” con mini-concerti di musica da camera negli spazi della corte gonzaghesca.

Una coincidenza opportuna? Forse no, visto che c’era tutto il tempo per mettersi d’accordo. Intanto, comunque, prepariamoci ad una città giovane e vispa così come succede durante i giorni del Festivaletteratura.

«La proposta di eventi - spiegano gli organizzatori di Mantova Creativa - si è ampliata ma sempre con lo stesso scopo per cui è nata l’associazione no profit: connettere il mondo della creatività con il mercato e costruire una piattaforma sulla quale creatività ed impresa si possano incontrare per definire una visione contemporanea ed innovativa del fare. L’approccio diviene così uno strumento per interpretare il presente ed affrontare nuove scelte e nuove sfide. Territorio, imprenditori e giovani talenti sono gli attori protagonisti dell’evento. Nella situazione economica attuale, per generare processi innovativi e di crescita sostenibili nel lungo periodo, il tessuto imprenditoriale deve essere pronto a raccogliere gli stimoli territoriali e deve incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuove attività».

Il primo appuntamento alle 10.30 nella galleria Apollo con “Un mondo di numeri”, workshop per genitori, e “Da cosa nasce numero” , laboratorio per bambini (dai 12 ai 18 mesi).

Alle 11 in centro storico “Piccola passeggiata” con Maja Lascano.

Dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 21) al bar Venezia di piazza Marconi aperitivo con erbe aromatiche.

Dalle 13 menù del territorio al ristorante “la Cucina” di via Oberdan. Alle 16.30 laboratorio per bambini da Bp Factory. Alle 18.30 inaugurazione della mostra “Casa” e “A scuola di Guggenheim”. Alle 19.30 aperitivo alla Bottega di via Calvi.

 Arti visive e comunicazione, architettura e design, auto-produzione, cucina, danza, musica e teatro i filoni di indagine per più di cento eventi sparsi nei luoghi più suggestivi della storia dei Gonzaga e negli spazi degradati della città, e poi le vetrine di negozi, le sponde dei laghi, i giardini e i cortili privati. «Difficile parlare di tutto - ha detto alla presentazione nell'infopoint di via Verdi, l'architetto Giampaolo Benedini, patron della rassegna -. Un filone nuovo di questa edizione è ad esempio la cucina. Il piatto con il simbolo del gallo, sarà il filo conduttore delle proposte ad hoc pensate nei ristoranti della città e dei menù proposti alla Cucina, con 5 cuochi creativi che si alterneranno ai fornelli».

All'eno-gastronomia, si affiancherà un ricco calendario di mostre, eventi, conferenze e spettacoli, gratuiti, capaci di far esprimere la creatività dei mantovani e dei forestieri. «Un altro elemento di novità è la proposta-provocazione di griglie per biciclette, il mezzo ideale per muoversi a Mantova, capaci di contenere i sacchi della raccolta differenziata per liberare i marciapiedi dalle immondizie - ha aggiunto Benedini -. Un modo costruttivo di discussione dei problemi per andare incontro alle mamme coi passeggini e agli ipovedenti tra gli altri interpreti della protesta».

Particolarmente significativo il coinvolgimento della Libera Università di Bolzano, per il progetto "In Vitro Veritas", curato dal professor Kuno Prey della facoltà di Arti e Design, e dell' Accademia di Belle Arti di Brera per la realizzazione del concorso di scultura per il Parco dell'Arte presieduto da Renato Barilli. Il sindaco Nicola Sodano, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato la qualità e l'internazionalità della proposta che, come da sempre auspicato vista la nuova situazione economica in cui versano gli enti pubblici, ha saputo praticamente auto finanziarsi.

Un cenno alla mostra di architettura, allestita alla Casa del Mantegna, da parte del presidente della Provincia Alessandro Pastacci che l’ha definita la "porta di Mantova Creativa". Considerate da non perdere la mostra "Lubiam-Guggenheim Kit d'artista. CASA!", le auto-produzioni alla loggia del Grano, le conferenze e le varie performance di Teatro Magro, il Conservatorio "Campiani", le formazioni messe in campo dal liceo artistico "Giulio Romano". «Il bello di "Mantova Creativa" è la trasversalità - ha concluso Giampaolo Benedini -. I pochi soldi ricevuti li spendiamo in comunicazione e negli eventi con un livello di qualità sempre alti per stare in linea con la ricchezza del patrimonio storico-artistico che ci è stato lasciato».
Per il programma, oltre a quelli cartacei disponibili ovunque in città, www.mantovacreativa.it.

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