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Industria e cultura nel segno della musica

Confindustria sostiene l'Ocm, in palio per 34 studenti abbonamenti a Tempo d’orchestra

Proprio in piena crisi economica, la Confindustria di Mantova punta sulle eccellenze culturali, negando che «con la cultura non si mangia». E, come auspicio che il futuro sia migliore e veda una ripresa anche produttiva, conferma il sostegno all’Orchestra da Camera di Mantova e lo pubblicizza schierando accanto a Carlo Fabiano, leader dell’Orchestra da camera di Mantova, il presidente Alberto Marenghi assieme al suo predecessore Alberto Truzzi. Come dire: c’è continuità. Con loro il direttore Mauro Redolfini e la dirigente settore cultura del Comune Irma Pagliari.

La cifra è di 15mila euro, più il dono di 34 abbonamenti Ouverture (da 80 euro), destinati a studenti delle superiori, di città e provincia.

Proprio questa promozione è stata spiegata con la convinzione che l’amore e la conoscenza della musica colta siano una risorsa che stimola il talento e la creatività dei giovani, attraverso la concentrazione e la capacità di ascoltare. Doti che, chissà, potrebbero produrre anche nuovi capitani d’industria del Duemila.

Gli abbonamenti Ouverture finora venivano assegnati su segnalazione delle scuole. Da quest’anno si cambia: i ragazzi si autocandidano spiegando il loro interesse per la musica colta (oggi il termine è preferito a “musica classica”) attraverso uno scritto, una fotografia o un video, da inviare all’Ocm entro il 31 ottobre.

Il presidente Marenghi ha subito detto di aver voluto proseguire con convinzione questa scelta di Truzzi, il quale ha mostrato vera ammirazione per l’Orchestra da camera di Mantova, fondata da Carlo Fabiano. «Nonostante l’eccellenza non è ancora conosciuta da tutti come merita. Porta nel Mantovano con Tempo d’orchestra i migliori musicisti e fa da ambasciatore di Mantova all’estero, con le trasferte dell’Ocm in prestigiosi teatri di Austria, Olanda e altri Paesi. E poi quel meraviglioso festival a palazzo Ducale in estate».

Carlo Fabiano ha spiegato che la città ama l’Ocm e gli abbonati sono ben 800. «In proporzione è come se la Scala di Milano o Santa Cecilia di Roma ne avessero 35mila. Ma i grandi concerti costano e ci servono sponsor».

Il desiderio di stimolare l’amore per la musica colta nei giovani inizia fin dall’infanzia, con Madama DoRe, 5 appuntamenti alle 11 del mattino nel bellissimo Teatro Bibiena, spettacoli a cui nonni, genitori o zii possono portare i piccoli per ascoltare musica in modo diverso. «Non sono le lezioni concerto, a volte un po’ noiose - spiega Fabiano - , ma spettacoli innovativi che piacciono molto Oltralpe». Madama DoRe è sostenuta da Tea. Ancora per i giovani, l’Ocm con Euterpe consente ai giovani studenti del Galilei di Ostiglia di partecipare a 7 concerti affrontandole trasferte con il Music bus.

Il presidente Marenghi ha anche ricordato che nel 2015 ricorrerà il 70° dell’associazione industriali di Mantova. E nel programma di festeggiamenti ci sarà un concerto degli imprenditori che verrà inserito nel programma di Tempo d’orchestra.

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