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Scrittore del cibo buono e sano

Nuovo libro di Sergio Mambrini sulla cucina naturale. Che propone alla Cortaccia di Corte dei Sogliari

Sergio Mambrini è un idealista, ma con i piedi per terra. Crede fortemente nella possibilità di adottare sistemi più naturali di alimentazione e scrive libri proprio per mettere a disposizione di tutti un’esperienza maturata in 40 anni di attività nel campo della salute legata al cibo, dell’agricoltura biologica, dell’ambiente. Allo stesso modo, però, non li vuole imporre, tanto che nel suo ristorante, la Cortaccia di Corte dei Sogliari, assieme a Giuliana propone piatti per tutti i gusti, da quelli a base di carne e di pesce, fino alle ricette vegane. Unico vincolo, la provenienza delle materie prime, esclusivamente da produzioni biologiche.

Nel suo ultimo libro da ristoratore-scrittore, “Pasti Chiari” (Iacobelli Editore, 192 pagine, 14 euro) - che, avverte, non è un libro di cucina, anche se il sottotitolo è “Proposte, consigli, ricette per una cucina più naturale” - suggerisce tuttavia una serie di ricette che non prevedono l’uso di carne o pesce. Dopo la sua prima opera, “Fango Nero”, molto autobiografica - ex lavoratore Montedipe, ammalato gravemente e poi guarito -, Mambrini, 68 anni, ora traspone su carta tutto quanto ha maturato dapprima commercializzando prodotti naturali (gestiva L’Aratro, prima in via Cavour e poi in vicolo Nazione) e poi proponendoli nel piatto.

«Quello dell’Aratro - spiega - è un percorso che ho considerato concluso, dal momento che i prodotti biologici si trovano in tutti i supermercati». Con un’avvertenza: «È facilissimo, ormai, trovare prodotti biologici. Meno facile è trovarli buoni». Non sempre, quindi, biologico corrisponde a “buono”, anche se magari corrisponde a “sano”. I prodotti buoni si trovano soprattutto andando a conoscere direttamente chi li fa.

Sergio, negli anni, ha selezionato accuratamente i fornitori, e il risultato si ritrova nei piatti della Cortaccia. In “Pasti Chiari”, invece, troviamo una prima parte nella quale Mambrini fornisce informazioni sulle questioni alimentari, sulla disintossicazione del corpo e della mente dai prodotti di sintesi chimica. «Ognuno di noi ha una propria costituzione - sottolinea -, un proprio orologio genetico. Bisogna fare in modo che i fattori esterni, ambientali, non facciano correre più alla svelta questo orologio della vita». In una seconda parte, il libro parla del “cibo dimenticato”, insegnando a scegliere gli alimenti di buona qualità. In conclusione, una piccola scuola di cucina naturale, con tante ricette, ma anche consigli sulle pentole da usare, sui sistemi di cottura, sulla pulizia delle verdure senza perdere sostanze nutritive.

Il volume verrà presentato venerdì 14 novembre alle 17.30 nella sala delle Colonne del Centro Baratta, in corso Garibaldi a Mantova.

La Cortaccia, nata nel 1999, è un po’ lo specchio della filosofia alimentare di Sergio Mambrini, un luogo che erroneamente molti considerano terreno esclusivo per vegetariani o vegani. Non è così, basta dare un’occhiata alla carta. E, così come accadeva per L’Aratro, anche la Cortaccia riscuote molto successo fuori dai confini mantovani. Per un concetto di cucina che non ha confini.

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