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“Guardando l’Urss”, da oggi al Te Ticket con la Follia

Quarant’anni dopo, l’idea nata alla Biennale di Venezia si è realizzata a Mantova: nel 1975, il presidente della rassegna lagunare era andato a Mosca per proporre al museo Tretjakovskij una mostra...

MANTOVA. Quarant’anni dopo, l’idea nata alla Biennale di Venezia si è realizzata a Mantova: nel 1975, il presidente della rassegna lagunare era andato a Mosca per proporre al museo Tretjakovskij una mostra con una parte delle opere esposte nel tempo nel padiglione russo della stessa Biennale.

«Un progetto mai concluso, ma che sono felice che si avveri ora a Mantova» ha spiegato ieri la vice direttrice del museo moscovita, Tatjana Karpova, all’inaugurazione della rassegna “Guardando all’Urss”, che occuperà le Fruttiere di palazzo Te fino al 4 ottobre. Dal Tretjakovskij arriva uno dei nuclei portanti della mostra nata da un’idea di Arturo Calzona e del presidente del Centro Te, Graziano Mangoni, e curata da Vanja Strukelj, Ilaria Bignotti e Francesca Zanella.

Un progetto, la stessa Strukelj lo ha definito «un po’ folle», che mette al centro, guardandola con occhio diverso, una riflessione sull’immagine che si aveva dell’Unione Sovietica nell’Italia dell’immediato dopoguerra - da una parte la mitizzazione, dall’altra la demonizzazione, il modello salvifico o il male assoluto - proponendo opere che raccontano la vita quotidiana nell’Urss, anche strumento di propaganda (quelle del museo di Mosca, ma anche quelle della cospicua collezione di Gaia Fusai) e le opere del Premio Suzzara, la manifestazione ideata da Dino Villani che parlava dell’arte nel lavoro e dei lavoratori nell’arte. E dalle opere del Premio - visto come “comunista”, al punto che all’ingresso c’è una specia di fumetto in cui Giovannino Guareschi immagina una visita di Stalin in Italia proprio a Suzzara - parte la mostra alle Fruttiere, che oltre a dipinti e sculture propone anche manifesti e filmati che inquadrano al meglio la situazione dell’epoca. “Guardando all’Urss”, ha rilevato il sindaco di Mantova, Nicola Sodano, è l’ultima iniziativa che lui inaugurerà, ma anche la prima interamente curata da Mangoni come presidente del Centro Te e dovrebbe contribuire a quella che si può definire una sfida tra palazzi: «Il Ducale ha circa 200mila visitatori l’anno e il ministro Franceschini spera di raggiungere i 250mila - ha sottolineato il primo cittadino -, mentre al Te, come contenitore culturale, tra palazzo e Fruttiere, tra novembre e maggio abbiamo toccato i 160mila: è una bella gara che va a vantaggio della città».

E il ritorno economico della mostra, ha ricordato il segretario Marco Zanini, spiega il contributo della Camera di commercio. Intanto, è stata raggiunta un’intesa con la Regione per istituire il biglietto unico a 12 euro (ridotto 11) tra Museo della Follia a palazzo della Ragione e mostra alle Fruttiere (visitabile da oggi). Per la sola mostra, il biglietto costa 6 euro (ridotto 4), 3 euro per chi ha anche il biglietto per il Te. E, come ha segnalato il sindaco di Suzzara, Ivan Ongari, domani alle 11 verrà inaugurata la risistemata Galleria del Premio, con un percorso chiamato “Il Museo che ha fame”, legato al tema dell’Expo.

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