Quotidiani locali

Uno sguardo sul mondo tra passato e futuro

Focus sulla Grecia, tornano i Nobel Mario Vargas Llosa e Wole Soyinka

di Cristina del Piano

Lo sguardo di Festivaletteratura anche quest’anno si poserà sul mondo. Grandi voci per grandi ritorni come quelli del Nobel Mario Vargas Llosa che dopo oltre dieci anni sarà di nuovo a Mantova (terrà l’evento di chiusura della manifestazione) e del Nobel Wole Soyinka che con Romano Prodi (più volte negoziatore Onu) parlerà del presente e del futuro del continente africano. Così come Assaf Gavron affronterà nel suo incontro la controversa realtà degli insediamenti dei coloni israeliani in Cisgiordania. Luoghi diversi presi in esame per raccontare la realtà e stimolare un dibattito sempre più ampio. Ma la diciannovesima edizione, in programma da mercoledì 9 a domenica 13 settembre, non terrà conto solo dei confini geografici. I riferimenti temporali di passato e presente saranno infatti una costante. «Come già in passato - spiega Alessandro Della Casa della segreteria del festival - abbiamo cercato di cogliere e mettere in evidenza le sfide nel campo della comunicazione in relazione alle istanze dovute al rinnovamento tecnologico e dal venir meno forse delle grandi narrazioni del Novecento. E contemporaneamente - aggiunge - continueremo ad interrogare il passato, guardando alla letteratura e al lavoro dei grandi autori, perché proprio nel passato possiamo trovare le risposte per i tempi che ci attendono, vista anche la fatica che si avverte nel progettare il futuro». Come evidenzia Della Casa anche il nuovo sito della manifestazione guarderà in questa duplice direzione. Entro settembre sarà on line il catalogo dell’archivio del festival e renderà disponibile il patrimonio, fatto di interviste, video, foto, approfondimenti e progetti, accumulato in quasi vent’anni di vita della rassegna. Il progetto Prototipi si inserisce ad esempio in questo contesto.

«Una quindicina di ragazzi - conferma Della Casa - svilupperà un’idea progettuale suggerita da un autore. Come sarà ad esempio il libro del futuro? E saranno i partecipanti a realizzare un prototipo di libro, una app o altro strumento culturale. Questo prodotto non dovrà solo sfruttare le nuove tecnologie ma interpretare i bisogni del sapere a seconda dei suggerimenti o provocazioni che darà appunto l'autore». Dal 24 agosto, sotto la conduzione di Gabriele Alese, Letizia Sechi e Claudia Busetto, prenderà il via questo laboratorio e, successivamente, nei giorni del festival sarà presentato quanto emerso dal percorso di ricerca.

La scrittura sarà grande protagonista di questa nuova edizione. Come ad esempio quella drammaturgica che avrà come protagonisti Lucia Calamaro, Letizia Russo, Fausto Paravidino e Michele Santeramo (intervistati da Magdalena Barile), a cui si aggiungerà l’incontro speciale proprio con il Nobel Wole Soyinka, considerato il più grande drammaturgo africano contemporaneo. Ma anche la scrittura intesa come segno grafico sarà al centro di una serie di eventi. Passando agli ospiti internazionali (una settantina) al festival anche l'argentino Marcelo Figueras, Richard Ford, la poetessa Jorie Graham, e l'australiano Richard Flanagan, vincitore del Booker Prize 2014. Come pure György Konrád, Zdravka Evtimova e Daša Drndic´. Molti gli autori francesi: tra questi Maylis de Kerangal e Florence Delay, narratrice, drammaturga e membro dell'Académie française. «Tra le presenze internazionali possiamo segnalare anche quella di David Lagercrantz - aggiunge Della Casa - lo scrittore svedese che sta riprendendo la trilogia Millenium di Stieg Larsson».

Il focus di quest’anno (nel 2014 era stata scelta la Palestina) sarà dedicato invece alla Grecia «per capire - aggiunge Della Casa - come la crisi può influire e trovare voce anche nella letteratura contemporanea. Senza dimenticare le relazioni con la tradizione classica».

Per quanto riguarda gli italiani si può segnalare il ritorno di Melania Mazzucco con un progetto sul patrimonio artistico pensato proprio per Mantova. Ma anche Vinicio Capossela e Fabio Genovesi (candidato allo Strega) protagonisti di un’indagine sulla provincia italiana. Stesso itinerario, ma seguendo una vena comica, per Andrea Vitali e Adrian Bravi. Roberto Costantini e Marcello Fois si soffermeranno invece sulla fascinazione del male legata al successo anche delle serie tv che indagano questi temi. Sulla questione ambiente, tema da sempre caro al festival, si parlerà in questa diciannovesima edizione anche del quinto rapporto dell'Intergovernamental Panel for Climate Change, che documenta gli effetti del cambiamento climatico per l'ambiente e per l'uomo (pensato per i grandi della terra che il prossimo dicembre si incontreranno a Parigi per prendere scelte vincolanti sulle emissioni di gas serra). «Festivaletteratura - conclude Della Casa - allestirà in piazza Erbe proprio un info point sul cambiamento climatico. Qui alcuni dei giovani estensori illustreranno il rapporto al pubblico».

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