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Mantova Creativa dall’arte al food. E arriva Nagasawa

Lo scultore giapponese realizzerà “Vortici” una grande opera in mostra in piazza Castello

MANTOVA. Sorride Hidetoshi Nagasawa mentre descrive l’opera che creerà per la Capitale della Cultura. Cita Einstein e l’esistenza delle onde gravitazionali, la sua passione per Mantegna e l’idea, maturata quarant’anni fa, di una grande scultura che alla fine realizzerà proprio per la reggia di Mantova. Da questi elementi nascerà “Vortici”, la scultura metafora dell'energia che anima il mondo, e che il pubblico ammirerà in Piazza Castello. Resterà un anno nell’ambito della rassegna di arte contemporanea pensata per Palazzo Ducale (il progetto è sostenuto da Lubiam). Un grande evento inserito nel programma di Mantova Creativa che quest’anno, dal 27 al 29 maggio, proporrà al pubblico una IV edizione dal respiro ancor più internazionale.

DALL’ARTE AL FOOD Le anticipazioni sono state illustrate ieri in Comune ma il programma è già consultabile on line all’indirizzo www.mantovacreativa.it. Tanti gli eventi interessanti - come ha spiegato ieri il presidente Pietro Ferrazzi. «La creatività sarà declinata seguendo temi diversi - osserva - debutterà il concorso fotografico e la giuria sarà presieduta da due grandi nomi del panorama internazionale quali Franco Fontana e Giovanni Gastel. Tornerà protagonista il Parco dell’Arte con nuove opere sulle sponde del lago, come pure sarà valorizzato il patrimonio gastronomico locale e l’arte degli chef. Avremo il concorso dedicato al cocktail “Vero veleno di Romeo & Giulietta" con una sfida tra bar. Ma non dimenticheremo - aggiunge - lo street food con postazioni dedicate, grazie al contributo di Giovani di Confagricoltura. Non solo. Con un progetto specifico immagineremo anche, a palazzo Ducale, come sarebbe oggi la dimora dei Gonzaga e, dunque, di quali oggetti e bellezze si circonderebbe la dinastia».

LE TORRI ILLUMINATE Come sempre gli itinerari da seguire saranno tantissimi. Ad esempio si apriranno nuovamente le porte della Torre degli Zuccaro e anche quelle della Torre di Sant'Alò per mostrare il loro volto inedito grazie agli interventi che l’artista Fabrizio Corneli creerà con la luce.

RISCOPRIRE MANTOVA Un modo per visitare la città diversamente sarà offerto invece da “Mantova nascosta” che, con un percorso virtuale, permetterà al pubblico di conoscere spazi inaccessibili (i video sono prodotti dagli studenti del Liceo Artistico di Mantova). «I filmati - spiega Ferrazzi - saranno visibili su smartphone puntando le icone qr code sui totem presenti in giro per il centro».

IDEE PER LA CITTA’ E VIDEOART E tra gli appuntamenti anche un tour, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, da percorrere con mappa e app immaginando la città trasformata grazie ad alcuni progetti inseriti virtualmente nel contesto urbano. Tra le novità c’è poi la rassegna di videoarte promossa dal Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna che proporrà una selezione dei migliori lavori italiani dello scorso anno (ospite il critico Renato Barilli).

LA CITTA’ DEL FUTURO Una rassegna, dunque, che attraversa il presente per provare ad immaginare il futuro. «Con la squadra di Mantova Creativa - conferma il sindaco Palazzi - abbiamo voluto fare un passo avanti. Oggi Mantova sta mostrando al mondo la sua storia e le sue bellezze, ma questo è anche l’anno in cui noi dobbiamo provare a capire come la città può aprirsi al contemporaneo. Cosa significa essere dunque una città d’arte, per una realtà di 48 mila abitanti che ha una vocazione internazionale, ma deve costruirsi un futuro dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, del sistema d’impresa come pure della gestione del patrimonio pubblico oltre che di quello storico e artistico».

QUALITA’ ED ECCELLENZE Gli imput? Riprogettare la città e, per quanto riguarda le eccellenze, non vivere di rendita ma continuare a investire su professionalità, idee e nuovi modelli. Per il sindaco, che ieri ha citato il futuro progetto espositivo ideato da Cristiana Collu per Palazzo Te e la sua recente conferenza via Skipe con Hans-Ulrich Obrist, condirettore della Serpentine Gallery di Londra, la qualità resta il tema fondamentale.

«La ricetta è mettere insieme e valorizzare le esperienze più interessanti del nostro territorio in tutti i campi, dall’impresa all’enogastronomia passando per il design e, al tempo stesso, chiamare a Mantova le migliori intelligenze che si sviluppano in altre realtà. E questo - sottolinea - lo stiamo facendo senza pesare sulla collettività. In sostanza stiamo costruendo un programma che, compreso il milione di euro dello Stato, è di tre milioni e 400 mila euro circa e, ad oggi gi, già l’80 per cento di questo budget non vede la partecipazione di un solo euro della fiscalità generale dei mantovani. Questa - conclude - è la nostra scelta e il nostro modo di creare economia per la città».