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Mantova diventa per una sera una storia tesa

Successo per il concerto degli “Elii” in piazza Castello, il leader del gruppo: «I vostri tortelli sono i più buoni del mondo»

MANTOVA. L’ironia dissacrante degli Elio e Le Storie Tese ha infiammato piazza Castello per il penultimo appuntamento di Mantova Arte&Musica. La formula della band milanese si conferma vincente e inimitabile. Tante risate per il pubblico mantovano, rapito nello stesso tempo dalle indiscutibili abilità tecniche dei membri del gruppo.

Divertimento e buona musica, un vero e proprio marchio di fabbrica degli Elii. Oltre ad alcuni brani di Figgatta de Blanc (come Ritmo sbilenco), ultima fatica discografica, la scaletta prevedeva molti dei classici più amati dai fan. L'inizio è subito da urlo con Servi della Gleba, cantata a gran voce da tutta la piazza. A completare un trittico da favola, ecco Il vitello dai piedi di balsa e Mio cuggino (che si trasforma in Heidi grazie alla voce della corista storica Paola Folli).

Tra i momenti più esilaranti, la trasformazione del batterista Christian Meyer nel Dj Mendrisio con la sua Discoteca svizzera e una performance piano solo del fidato compagno di viaggio Mangoni, protagonista di innumerevoli scorribande nel corso della serata. Non c’è Rocco Tanica («È impegnato con la sua zia bielorussa... di 26 anni» scherza Elio) ma il ritmo è il solito, quello che da oltre 20 anni accompagna la musica del gruppo milanese. Il concerto regala perle in continuazione, dal Pipppero a John Holmes, da Uomini col borsello a Supergiovane. Il gran finale, come da tradizione, è affidato a Tapparella, con il pubblico che canta a squarciagola “Forza Panino”.

Nel pomeriggio la band aveva incontrato dietro le quinte i vincitori del contest organizzato dalla Gazzetta di Mantova e da Mantova Arte&Musica. Foto di rito e autografi a volontà per Josephina Autelitano e Riccardina Spiriticchio. Grande attesa anche per un altro contest, quello lanciato dal gruppo dalla pagina ufficiale di Facebook.

L'invito ai fan era quello di presentarsi al concerto con tortelli già pronti e conditi. Elio e la band avrebbero fatto da giurati e avrebbero eletto il piatto meglio riuscito. I mantovani però non hanno risposto all’appello. «Un’idea mia - ha confessato Elio -, sono originario di Pomponesco. Ho assaggiato tortelli di ogni tipo, ma quelli mantovani sono i più buoni del mondo». Durante lo spettacolo Mangoni, storica “spalla” comica del gruppo, si è travestito e ha strappato risate e applausi agli oltre 1000 di piazza Castello. Ad aprire la serata il musicista mantovano Federico Lanzoni.

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