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I trentaquattro Comuni rimasti austriaci Dall’area del capoluogo fino all’Oltrepò

Furono 34 i Comuni mantovani che, nel 1866, passarono dall’Austria all’Italia. Ecco l’elenco: Bagnolo, Bigarello, Borgoforte, Borgofranco, Carbonara, Castelbelforte, Castel d’Ario, Curtatone,...

Furono 34 i Comuni mantovani che, nel 1866, passarono dall’Austria all’Italia. Ecco l’elenco: Bagnolo, Bigarello, Borgoforte, Borgofranco, Carbonara, Castelbelforte, Castel d’Ario, Curtatone, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Mantova, Marmirolo, Motteggiana, Ostiglia, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Ponti sul Mincio (era veronese, diverrà mantovano nel 1868), Porto Mantovano, Quingentole, Quistello, Revere, Roncoferraro, Roverbella, San Benedetto Po, San Giorgio, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara, Mulo (Villa Poma), Villimpenta e Quattroville (Virgilio). Gli altri 33 Comuni erano già italiani dal 1861, ma appartenevano alle province di Brescia, Verona e Cremona (divennero mantovani nel 1868 quando fu ricostituita la Provincia: tra loro Viadana, Asola, Bozzolo, Castel Goffredo, Monzambano, Castellucchio, Solferino. C’era anche Casalpoglio, cessato nel 1874 e passato a Castel Goffredo). Nel 1866 Gonzaga comprendeva anche Moglia e Pegognaga, diventati Comuni autonomi nel 1877, mentre Quistello annoverava anche San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, diventati autonomi nel 1924.

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