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I Gonzaga digitali 3: gli architetti a Corte in due giorni di studi

I Gonzaga Digitali, capitolo terzo: l’1 e 2 dicembre nell'Aula Magna del Politecnico di Milano-polo territoriale di Mantova e nelle Fruttiere di Palazzo Te si terrà il convegno dedicato al rapporto tra i Gonzaga e gli architetti del tempo

MANTOVA. I Gonzaga Digitali, capitolo terzo: l’1 e 2 dicembre nell'Aula Magna del Politecnico di Milano-polo territoriale di Mantova e nelle Fruttiere di Palazzo Te si terrà il convegno dedicato al rapporto tra la famiglia Gonzaga e gli architetti e urbanisti che operavano a Mantova tra la metà del ’500 e il Sacco del 1630. La terza edizione delle giornate di studi sulle banche dati Gonzaga, aperta al pubblico, è ideata dal Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te e dallo stesso Politecnico, e da questi promossa col Comune di Mantova, il Dipartimento di Scienze storiche e filologiche dell'Università Cattolica (sede di Brescia), l'Archivio di Stato di Mantova e l'Associazione Amici di Palazzo Te e dei musei mantovani, col patrocinio del Museo di Palazzo Ducale.

Curato da Daniela Sogliani e Carlo Togliani, il convegno - con il sostegno delle fondazioni Cariverona e Comunità Mantovana e in sinergia con Mantova Capitale - presenterà gli esiti del percorso di ricerca all'interno dell'Archivio Gonzaga e nelle banche dati esistenti per indagare le principali figure di architetti, ingegneri e urbanisti che hanno lavorato per i duchi Guglielmo, Vincenzo I e Ferdinando Gonzaga.

Il progetto più importante di questo periodo è Palazzo Ducale dove - nell'ambito del cantiere della basilica palatina di Santa Barbara e dei riassetti guglielmini di Corte Vecchia e Corte Nuova in Castello - operarono, fra gli altri, Giovan Battista Bertani, Battista Paolo Covo, Cesare e Pompeo Pedemonte, Bernardino Facciotto e Giovanni Angelo Bertazzolo. Lavori sui quali ebbero sicura influenza i contatti artistici con Roma, facendo sempre più del Ducale un aggiornato riferimento architettonico per le corti dell'Europa Centrale, specialmente per quelle d'ambito asburgico. Il riassetto del Ducale è uno dei temi principali affrontati, tra altri, da studiosi ed esperti provenienti da diverse istituzioni accademiche italiane nel corso delle due giornate di approfondimenti.

I relatori - Paolo Carpeggiani e Carlo Togliani, Politecnico; Renato Berzaghi, Accademia Virgiliana; Daniela Sogliani, responsabile progetto "Banche dati Gonzaga"; Elena Svalduz, Università di Padova; Guglielmo Villa, Università La Sapienza di Roma; e i ricercatori del progetto Alessandra Alvisi, Simona Bellesini e Cecilia Baraldi - affronteranno i contenuti dei database gonzagheschi da varie prospettive, mettendone in rilievo le novità e le possibilità di sviluppo future.

La ricerca è stata svolta grazie ai numerosi documenti conservati nel portale "Banche dati Gonzaga", work in progress che prevede l'implementazione costante di trascrizioni di lettere dell'Archivio Gonzaga. Questo innovativo strumento di lavoro permette di attingere liberamente a dati e informazioni che non sono limitati alla sola provincia mantovana, ma definiscono le relazioni nazionali e internazionali della corte Gonzaga. La difficoltà della comprensione dei testi originali, conservati nell'Archivio di Stato di Mantova, è pertanto superata dalle trascrizioni fornite nel portale che permettono un'accessibilità più ampia e aprono nuove prospettive interpretative a livello internazionale, necessarie per far crescere la progettazione consapevole delle trasformazioni fisiche del nostro fragile territorio (http://banchedatigonzaga.centropalazzote.it/portale).

Nell'ambito del convegno, il 2 dicembre alle 11 a Palazzo Te, sarà inoltre presentato Gli archivi digitali dei Gonzaga e la cultura letteraria in età moderna, primo volume della collana di studi I Gonzaga digitali (Skira), diretta da Andrea Canova e Daniela Sogliani, che raccoglie gli interventi della precedente giornata di studi dedicata alle Banche dati Gonzaga e alla cultura letteraria in età moderna. Interverranno il presidente del Centro Te Stefano Baia Curioni e gli autori.

A fine lavori, per i partecipanti al convegno, dalle 14, è prevista una visita a Palazzo Ducale e alla basilica di Santa Barbara. La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti prenotandosi entro domenica a mantova@polimi.it.

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