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Museo su Virgilio: il Forte di Pietole è il luogo scelto

Progetto da cinque milioni e mezzo per l’area. Primo lotto dei lavori al via entro l’estate

BORGO VIRGILIO. Un progetto da cinque milioni e mezzo di euro per recuperare il Forte di Pietole. Piatto forte, la creazione di un museo dedicato a Virgilio. Il Comune di Borgo Virgilio, proprietario del bene acquisito tre anni fa dal Demanio, ha in mente piani ambiziosi per valorizzare l'area di 330.000 metri quadrati in località Pietole Vecchia.

Edificato in epoca napoleonica, il complesso militare venne inglobato in epoca austriaca nel sistema difensivo di Mantova, per poi divenire nella s ...

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BORGO VIRGILIO. Un progetto da cinque milioni e mezzo di euro per recuperare il Forte di Pietole. Piatto forte, la creazione di un museo dedicato a Virgilio. Il Comune di Borgo Virgilio, proprietario del bene acquisito tre anni fa dal Demanio, ha in mente piani ambiziosi per valorizzare l'area di 330.000 metri quadrati in località Pietole Vecchia.

Edificato in epoca napoleonica, il complesso militare venne inglobato in epoca austriaca nel sistema difensivo di Mantova, per poi divenire nella seconda metà dell'Ottocento un deposito di munizioni dell'esercito italiano. Il forte è articolato su un tracciato a corona asimmetrico composto da una piazza d'armi centrale separata da numerose opere esterne attraverso un fossato. Quattro sono i bastioni.

Al momento è accessibile solo con visite guidate gestite dall'associazione Exploring Academy, in occasione di iniziative organizzate dal Comune o dai gruppi scout locali. Per poterlo aprire al pubblico servono interventi strutturali.

Il primo lotto di lavori, sui sei previsti, prevede una spesa di circa 500.000 euro, che verrà coperta per metà da un contributo della Fondazione Bam. La parte restante sarà a carico del Comune di Borgo Virgilio. I lavori scatteranno entro l'estate. La priorità sarà il miglioramento delle vie d'ingresso al forte, con la riqualificazione dei percorsi d'accesso e la creazione di un'area di sosta per le auto. Verrà recuperato un deposito di costruzione novecentesca presente sulla piazza d'armi che verrà trasformato in centro visitatori.

Ospiterà spazi d'accoglienza, servizi igienici, spazi espositivi e laboratori didattici. In un altro deposito verrà ricavato uno spazio per la custodia dei materiali utili alle manutenzioni. Prevista, inoltre, la messa in sicurezza dei percorsi carrabili e pedonali.

La prima area ad essere valorizzata sarà la piazza d’armi, che vedrà la riqualificazione dei sentieri esistenti e il posizionamento di supporti che possano permettere una fruizione ideale del luogo.

Una volta completati questi interventi preliminari, ci si concentrerà sull'offerta museale. Il piatto forte sarà il museo multisensoriale Publio Virgilio Marone. L'obiettivo, presentare la vita del poeta, le sue opere e le produzioni artistiche a lui dedicate nel corso della storia. Un museo interattivo, con postazioni informative previste in quattro lingue (inglese, spagnolo, tedesco, francese) oltre all'italiano.

Una prima ipotesi parla di sette sezioni museali, con il visitatore che sarà accompagnato in un percorso che prenderà il via con la giovinezza di Virgilio e si concluderà con gli omaggi tributati al poeta dai grandi letterati della storia.

Nel progetto anche un museo diffuso dell'Eneide all’aperto. Il parco farà da palcoscenico ad un percorso guidato con il supporto di tecnologie, segnaletica e installazioni artistiche. Toccate alcune delle tematiche principali dell'opera più famosa del poeta: la guerra, il viaggio, la navigazione e l'acqua.

Musei che sorgerebbero proprio nei luoghi indicati dalla tradizione come quelli della nascita di Virgilio. L'altura sulla quale si trova il forte era, infatti, indicata nel Medioevo come Mons Virgilii.

Un progetto ambizioso, grazie al quale l'amministrazione comunale di Borgo Virgilio intende omaggiare il suo cittadino più illustre: «Abbiamo il forte, un bene dal valore immenso, posizionato in un'area di particolare interesse naturalistico - spiega il sindaco Alessandro Beduschi -. Si tratta di uno dei manufatti di carattere militare più grandi d'Europa. Da soli, però, non possiamo avere la forza per valorizzarlo appieno. Ringrazio il vice presidente di Fondazione Bam Mario De Bellis e il Consiglio per il contributo. Ora, cercheremo altri partner che ci aiutino in questa impresa».

Dedicare un museo a Virgilio, 'brand' mantovano di livello mondiale, è ritenuto imprescindibile da Beduschi. Che nelle prossime settimane busserà a varie porte, Ministero e Regione in primis, per cercare ulteriori fondi per il progetto. «Sarà da traino a livello turistico per l'intera provincia, una sorta di meta di pellegrinaggio per turisti e studiosi. Pensiamo ad un museo multimediale che possa nascere con la collaborazione di aziende leader nel settore tecnologico. Nel frattempo, daremo vita ad un comitato di gestione che possa lavorare sui temi del museo ed occuparsi degli aspetti organizzativi. Il mio mandato terminerà nel 2019, mi piacerebbe salutare con questo lascito».

Nel 2014 il Comune di Borgo Virgilio aveva stipulato un’intesa con i Comuni di Ponti sul Mincio e Peschiera del Garda e con il Parco del Mincio per la valorizzazione delle fortezze che si affacciano sul Mincio. Un accordo che aveva riacceso l’interesse sul Forte di Pietole, facendo da genesi al nuovo progetto.