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Più di 100 eventi in provincia nella Giornata della Memoria

Manifestazioni anche per il Giorno del Ricordo (foibe) e per la Giornata dei Giusti. Il via oggi (mercoledì 25 gennaio) al Mantegna: il presidente della Comunità ebraica incontra gli studenti

MANTOVA. Di necessità virtù. La collaborazione di Comune e Provincia è «una necessità tecnica a causa delle risorse limitate». Così si è espresso ieri mattina nella sala della Cervetta il presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti. Pochi soldi, ma ottimamente utilizzati dai due enti che hanno fatto ditta per organizzare gli eventi, oltre 100 mentre nuovi sono in arrivo di ora in ora, del Giorno della Memoria 2017, tenendo salde le parole di Primo Levi, ricordate dal vicepresidente della Provincia Alberto Borsari: «Comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario».

Un programma molto ricco (in itinere sul sito www.giornodellamemoria.mantova.it) di incontri, convegni, rappresentazioni teatrali, proiezioni di film, concerti, esposizioni, il tutto con tre date clou: 27 gennaio, nel 72° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, alle 17 con commemorazione al teatro Bibiena e prolusione del professor Marcello Flores D'Arcais, del comitato scientifico-editoriale Storia della Shoah. La crisi dell'Europa, lo sterminio degli ebrei e la memoria del XX secolo; 10 febbraio, Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata (un riconoscimento sarà assegnato ai congiunti degli infoibati) con prolusione del professor Roberto Capuzzo alle 17 al Bibiena: la cerimonia sarà preceduta dalla posa di una corona d'alloro al monumento nel Giardino delle Vittime delle Foibe, sul lungolago Gonzaga, di fronte al castello di San Giorgio; e 6 marzo, Giornata europea dei Giusti, con piantumazione dell'albero dei Giusti di Mantova a Bosco Virgiliano, nel Giardino dei Giusti, alla presenza delle scolaresche: l’albero, simbolo di una nuova vita “salvata”, andrà a unirsi agli altri messi a dimora dal 2012 a cura del Comune di Mantova, della Provincia e delle istituzioni locali.

Il vicepresidente della Provincia,...
Il vicepresidente della Provincia, Alberto Borsari (in centro)

Ma già stamattina (mercoledì 25 gennaio), dalle 10 alle 12 all’Itet “Andrea Mantegna”, a Mantova in via Guerrieri Gonzaga 8, le classi prime in attività didattica dialogheranno con il professor Emanuele Colorni, presidente della Comunità Ebraica Mantovana, per approfondire la storia dei ragazzi ebrei di Villa Emma, salvati a Nonantola, in provincia di Modena. Sempre al “Mantegna”, domani dalle 15.30 alle 17.30 il dovere di ricordare si apre alla cittadinanza con riflessioni e approfondimenti curati dagli studenti, in collaborazione con l'Istituto mantovano di storia contemporanea, e con letture e presentazione del libro di Lidia Gallico Una bambina in fuga, intervengono l'autrice, Maria Bacchi e Maurizio Bertolotti.

Domani mattina (giovedì 26 gennaio) alle 8.45 dalla stazione ferroviaria di piazza don Leoni, binario 1, i luoghi, le musiche e i cori si metteranno in cammino per Santa Maria della Vittoria (prima di essere trasformata in chiesa cattolica, alla fine del ’400 era la casa di un ebreo), per la Sinagoga Norsa Torrazzo e per la rotonda di San Lorenzo, estremo confine dell'antico ghetto. Risuoneranno i canti dei deportati, i canti zigani, sinti e rom, le ninnenanne ebraiche: una parte importante degli eventi, illustrata alla Cervetta dalla professoressa Giovanna Maresta, è infatti la Settimana della Memoria curata dal Conservatorio Campiani (insieme all'Istituto di istruzione superiore “Carlo d'Arco-Isabella d'Este”) e dedicata a Sergio Cordibella, il presidente scomparso l'anno scorso. Settimana che si concluderà domenica alle 21 al teatro Bibiena con lo spettacolo Voci dal silenzio, aperto a tutti: musica, coro, reading.

Ancora domattina alle 9, a Viadana all'auditorium “Gardinazzi” sarà proiettato il film Corri ragazzo corri tratto dal bestseller di Uri Orlev, la storia vera di Yoram Friedman: il regista Pepe Danquart fa del protagonista un simbolo della libertà e dell'intelligenza, uniche armi possibili contro l'abominio nazista. Un altro appuntamento di oggi è alle 18 all'Arci Salardi, a Mantova in via Vittorino da Feltre, l'incontro al Caffè letterario con Leonello Levi e il giornalista Emanuele Salvato che rispettivamente presenteranno al pubblico il libro Ricordi di famiglia. I Levi di Mantova e Viaggio nella memoria edito dalla Provincia. Domani (con replica dopodomani) il ricordo delle vittime dell'Olocausto sarà celebrato a Mantova al cinema Ariston con la proiezione del film Il viaggio di Fanny, una storia vera, di coraggio e speranza, diretto dalla regista e sceneggiatrice francese Lola Doillon: la 13enne Fanny Ben-Ami e le sue sorelle, lasciate dai genitori in una delle colonie francesi destinate a proteggere i minori dai rischi della guerra, conoscono altri coetanei e con loro, per sfuggire ai rastrellamenti nazisti, affrontano mille peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi.

Domani (giovedì 26 gennaio) in Accademia Nazionale Virgiliana alle 17.30 Enrico Fubini, tra i massimi studiosi di estetica musicale e autore di Musicisti ebrei nel mondo cristiano. La ricerca di una difficile identità, dialoga con Paola Besutti, Maurizio Bertolotti e Paolo Ghidoni, primo violino del Quartetto dell'Accademia (suo l'intervento musicale). Tra gli altri numerosi appuntamenti segnaliamo, dopodomani alle 11.30 all'Istituto Carlo d'Arco, a Mantova in via Tasso, l'inaugurazione del Memoriale dei Mantovani nella versione 2017: ricordiamo quella, molto suggestiva, dell'anno scorso, con una camera buia e angusta che rimandava a quella dello straordinario Museo Ebraico di Berlino.

Sempre dopodomani (venerdì 27 gennaio) alla scuola media di Borgoforte l’attività didattica propone brani tratti dal libro di Enrico Deaglio, La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca, scelto a inizio anno dalle classi terze per il progetto di Cittadinanza e Costituzione. Da venerdì alle 10 e fino all’8 febbraio nell’atrio del Liceo scientifico Belfiore di via Tione 2 a Mantova, sarà allestita una mostra –installazione dal titolo Nel labirinto del genocidio, dal genocidio degli Armeni fino a quelli più recenti in Ruanda e nell’ex Iugoslavia.

Ancora venerdì 27 alle 12.30 la Pro Loco di Ostiglia organizza una visita guidata al campo di concentramento di Fossoli e al Museo-Monumento al Deportato di Carpi. Il cartellone degli eventi è vasto: Moira Sbravati, responsabile del servizio turismo, cultura e sport della Provincia, lo ha commentato sul maxischermo collegandosi al sito che abbiamo sopra indicato. Sbravati ha anche mostrato il volume La Provincia di Mantova nel Giorno della Memoria 2001-2011, curato da Carlo Benfatti, che raccoglie le prolusioni (la pubblicazione sarà completata con quelle dal 2012 a oggi).

Alla Cervetta, l'assessore alla cultura di Asola Luisa Genevini ha segnalato, nei giorni scorsi, lo spettacolo diretto da Vittorio Borsari tratto dal già ricordato libro di Lidia Gallico, con introduzione di Maria Bacchi, Una bambina in fuga. Diari e lettere di un'ebrea mantovana al tempo della Shoah, e anticipato che l'1 febbraio, alle 21 alla biblioteca comunale, sarà presentato il libro di Valentina Folloni Più forte della prigionia, storia del bisnonno dell’autrice. Con approfondimenti sulla Shoah attraverso la lettura, anche le biblioteche mantovane partecipano al Giorno della Memoria: sul sito www.biblioteche.mn.it è possibile trovare libri e film disponibili al prestito, suddivisi per narrativa, leggi razziali e antisemitismo, diari e testimonianze, deportazione, sterminio e olocausto, campi di concentramento e altro ancora. 

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