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La “Danza macabra” nel murale dei record 

Presentato alla Ragione: è in cartone, realizzato da Gentile durante la mostra e ispirato dalle rane

Il murale su cartone più grande del mondo a Palazzo della Ragione L'artista Gianfranco Gentile ha inaugurato il murale più grande del mondo su cartone dal titolo "Danza Macabra". E' esposto a Palazzo della Ragione. LEGGI L'ARTICOLO

MANTOVA. Come in un grande stagno rane e girini accolgono il visitatore. L’avvolgente murale di Gianfranco Gentile, enorme con i suoi 37 metri di lunghezza per 4 di altezza, 150 metri quadrati circa, realizzato al termine della grande aula unica del medievale palazzo della Ragione di piazza Erbe a Mantova, dove è allestita la sua mostra “Vite di cartone”, non ha però nulla di idilliaco.

“Danza macabra” è il titolo e le rane indossano maschere anti-gas. Niente a che vedere con le Ninfee di Monet, disposte in un abbraccio al visitatore nel museo ovale dell'Orangerie di Parigi che questo allestimento mantovano sembra evocare. «È l’allegoria ambientalista della morte, che, in questo caso, non è più l’esorcizzazione della peste nera, ma l’inquinamento, un problema davvero serio per nostra sopravvivenza – spiega l’artista alla presentazione del murale -. Mantova mi ha ispirato le rane che, come le api, subiscono significativi mutamenti a causa delle condizioni del pianeta, la danza macabra poi è legata a questo luogo del Duecento».

La realizzazione del murale ha richiesto oltre trenta giorni di lavoro sul posto su moduli di cartone di due metri per uno sui quali, un po’ come accadeva con le “giornate” nei grandi cicli di affreschi del medioevo, Gentile ha trasferito pezzo dopo pezzo la sua elaborazione al computer.

“Da sempre utilizzo la tecnologi abbinata alla manualità, alla memoria – dice -. Il mio è sempre stato un lavoro sulla memoria, a partire da quelli sull’archeologia industriale. La mia arte è intrisa di etica, a partire dalla scelta dei materiali, visto che uso cartone ondulato riciclato per realizzare tutte le mie opere”.

Il murale, non potrà essere replicato altrove, restando così un unicum per i visitatori della mostra “Vite di cartone”, antologica a cura di Sandro Orlandi Stagl che, in tre settimane ha già avuto 2.500 ingressi. Oltre a “Danza macabra” sono esposte 60 opere realizzate negli ultimi 15 anni, selezionate secondo un filo conduttore che racconta di vite in bilico, di periferie, degli “Uno, nessuno e centomila del XXI secolo”, di luoghi, persone, oggetti spesso dimenticati, mescolando archeologie industriali a esseri umani. Aperta da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì. Ingresso 6 euro intero e 4,50 euro ridotto.

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