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Dall’America per studiare Greggiati 

Fino al 1º giugno Ostiglia ospiterà cinque ricercatori di musicologia

Il progetto dei ricercatori americani, del Dipartimento di Musicologia dell’Indiana University Jacobs School of Music di Bloomington, sulle orme di Giuseppe Greggiati, giunge al quinto anno. Obiettivo: lo studio delle attività di collezionista del sacerdote ostigliese Giuseppe Greggiati (1793- 1866) e le opere librarie musicali, manoscritte e a stampa, sue e quelle da lui raccolte ed in gran parte ancora inedite, al fine di diffondere nel mondo le informazioni relative al cospicuo patrimonio consegnato al Comune di Ostiglia.
Fino al 1° giugno cinque musicologi saranno ospiti nelle sale studio della Biblioteca Musicale “Greggiati” (Palazzo Foglia) e si concentreranno sull’amatore di musica mantovano, conte Francesco Rizzini (1796-1867) attivo nella prima metà dell’800 e possessore, precedente a Giuseppe Greggiati, di circa 120 manoscritti (partiture) che entrarono poi a far parte della collezione dello stesso Greggiati e conservate nella Biblioteca di Ostiglia. Lo studio si concentra sulle filigrane della carta, da cui si potrà risalire alle cartiere di produzione e ai copisti. Responsabile del gruppo di ricerca è Massimo Ossi, lo stesso docente che guidò altri 5 dottorandi nel maggio del 2012 e del 2014.
Il Progetto di ricerca ha preso avvio nel maggio 2012, facendo seguito al Convegno Internazionale di Studi dedicato alla figura del Greggiati e ai contatti consolidati negli Stati Uniti da parte dell’allora sindaco Umberto Mazza e dell’assessore alla Cultura Ilaria Reggiani, in occasione della tournée della corale “Giuseppe Verdi”, guidata dal maestro Giuliano Vicenzi e dal presidente Vittorio Leviti, nel 2011. I 5 musicologi sono Emily Michelle Baumgart: «Ho terminato il II anno del corso dottorale in Musicologia con specializzazione in musica da film – dice - studio anche Biblioteconomia e suono il clarinetto e il pianoforte»; Chelsey Lee Belt: «Ho terminato il I anno del corso dottorale in Musicologia e mi interessa la musica del ’500. Suono il violino barocco»; Jaime Lou Carini, che frequenta due corsi di dottorato, Musicologia e Organo e per la laurea si è occupata dell’opera durante il Risorgimento scrivendo la tesi su Attila di Giuseppe Verdi; Kirby Evers Haugland, che ha conseguito la laurea magistrale in tromba e ora sta studiando Musicologia occupandosi dell’opera del primo ’800, con particolare attenzione alle varianti dovute alle diverse esecuzioni nelle varie città europee. Anne Raiford Lake che si dice felice di essere ritornata ad Ostiglia: laurea magistrale in Biblioteconomia e iscritta al IV anno di dottorato in Musicologia, musica da film. Ad affiancare il gruppo di ricerca è Elisa Superbi, responsabile della Biblioteca Musicale “Greggiati”.

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