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Il sarto del suono hip hop cuce musica per i rapper

Il sarto del suono hip hop cuce musica per i rapper

È uscito “Iceberg”, l’album del beatmaker mantovano Kidd Peko. Tante collaborazioni e nessun compromesso con la moda “trap” 

MANTOVA. Negli ultimi anni il rap sta conoscendo una nuova età dell’oro. Trascinato da nomi ormai celebri anche al grande pubblico, da Fabri Fibra ai Club Dogo, il genere che in Italia è associato a gruppi degli anni ‘90 (Articolo 31 su tutti) oggi è la musica preferita da giovani e giovanissimi. Anche Mantova ha diversi rappresentanti che si fanno valere nella scena underground.

Uno di questi è Kidd Peko, nome d’arte di Paolo Campanozzi, che compirà 29 anni a metà agosto. A inizio maggio Kidd Peko, che non è un rapper ma un beatmaker e dj, ha pubblicato l’album”Iceberg” e lanciato il video del singolo “E quando fuori piove” che vede la collaborazione di Galup (artista che pochi anni fa si è fatto notare a X-Factor) e Claver Gold, rapper di fama nel circuito italiano. Su Youtube la canzone ha superato le 35mila visualizzazioni.

Nel disco sono presenti diversi mc del nord-centro Italia, anche emergenti. E in particolare artisti di Strongvilla, l’etichetta discografica con base a Scorzarolo di cui Kidd Peko fa parte. Oltre a Galup, infatti, in “Iceberg” troviamo anche Kuma19, Tripla B, Manomorta, Astio e Pray.
Il disco al momento è disponibile su tutte le piattaforme digitali come Spotify e iTunes e a breve saranno prodotte anche le copie fisiche.

“Iceberg” è un album che strizza l’occhio alla vecchia scuola e rifiuta l’ondata “trap” che si è imposta negli ultimi tempi (la trap è un sottogenere del rap nato ad inizio anni ‘90 ad Atlanta con un immaginario legato allo spaccio di droga e che prevede l’utilizzo massiccio della drum machine Roland TR-808 e parti vocali rappate spesso con l'ampio utilizzo di auto-tune).

Dagli artisti preferiti indicati da Kidd Peko sulla propria pagina Facebook è chiaro che alla trap il beatmaker mantovano preferisce produttori decisamente più “old school”: The Alchemist, Don Joe, Mop, Vanderslice, 9th Wonder, Sean Price, DJ Premier, DJ Khalil, Fid Mella, Big Joe, DJ Shocca.

L’impressione chiara che si ha ascoltando l’album è che Kidd Peko, pur non rinunciando all’innovazione, abbia trovato il proprio suono alla fine di un lungo percorso di crescita musicale fatto soprattutto di ascolto di classici dell’hip hop. Le sue produzioni, infatti, sono fresche ma mai frivole.
Campanozzi è mantovano ma la sua città di nascita è Pistoia da dove si è trasferito pochi anni dopo la nascita. Ha conosciuto la cultura hip hop nei primi anni Duemila grazie alla break dance, passione che gli ha permesso di esibirsi in diverse città del nord Italia .

Nel 2009 Kidd Peko ha smesso di ballare e si è dedicato totalmente alla musica rap. In quel periodo comincia ha iniziato a suonare a Mantova e nelle città limitrofe con l’ex gruppo Zona Zero e Tripla B.
Al momento Campanozzi collabora con Strongvilla nel ruolo di beatmaker.
 

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