Quotidiani locali

curtatone

I capolavori avranno una vita infinita sui muri

Nella piazzetta della Madonna della Neve le maggiori opere dal 1973 ad oggi stampate e affisse

CURTATONE. Capitale dei madonnari tutto l’anno: ora i turisti e i visitatori delle Grazie in qualunque giorno potranno rendersi conto di questa bellissima tradizione che ha il suo culmine a Ferragosto. Ieri sera (12 agosto) è stato inaugurato il percorso espositivo dei Madonnari nella piazzetta della Madonna della Neve con dodici fotografie su forex, il materiale plastico usato anche per i grandi pannelli pubblicitari, che fanno rivivere i capolavori effimeri dei maestri che si sono succeduti dalla prima edizione del 1973.

Dopo il discorso del vicesindaco Longhi che ha ricordato la cultura madonnara che permea le Grazie, che ne sono capitale mondiale e sede di una scuola, è stato Carlo Beduschi a spiegare i criteri di scelta, dovuti alle dimensioni indicate dalla Sovrintendenza, delle immagini che campeggiano sulle facciate del museo madonnaro. Rudy, storico volontario, ha tirato la corda e tolto il lenzuolo che copriva la gigantografia principale. È la riproduzione del mega disegno eseguito da 37 madonnari coordinati dal californiano Kurt Wenner per la storica visita di papa Wojtyla nel 1991.
 

Nel 1973, primo vincitore, si aggiudicò il gessetto d’oro Francesco Priscindaro con una Madonna col Bambino di Palma il vecchio, poi c'è l'opera di Flavio Sirio del 1985, del tedesco Eberhard Munch che scelse la Madonna della seggiola di Raffaello. È del 1997 il Compianto del Cristo morto di Gabriele Ferrari, del 1998 l'Annunciazione di Paolo Veronese opera del madonnaro Luciano Scalzotto, del 2000 il San Sebastiano del giapponese Tomotero Saito. La californiana Melanie Stimmel è rappresentata due volte. Arrivò nel 2002 e da madonnara semplice vinse e fece il bis l'anno dopo. Infine Paolo Barbieri, ormai re del fantasy, e Cristina Cottarelli con il San Sebastiano della vittoria nel 2013. Ora tiene corsi agli aspiranti madonnari.

Il vicesindaco nei ringraziamenti ha citato due dipendenti comunali, Annalisa Dell'Oglio e Gabriella Annaloro. «Ora vorremmo ampliare il Percorso coinvolgendo i privati in modo da esporre altre opere nel percorso del pellegrino che porta dal parcheggio al Santuario». Alla scelta delle opere hanno contribuito anche i curatori del museo Cesare Spezia e Raffaella Marastoni.


 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics