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Con la Piccola Parigi in piazza trionfano tutte le forme d’arte

L'arte ha animato Quistello nella giornata di ieri con “La piccola Parigi”, evento divenuto oramai il simbolo della fiera di San Bartolomeo

QUISTELLO. L'arte ha animato Quistello nella giornata di ieri con “La piccola Parigi”, evento divenuto oramai il simbolo della fiera di San Bartolomeo. Fino a tarda sera le vie del paese sono state il teatro di musica, pittura, performance e installazioni, con tanti visitatori che si sono lasciati coinvolgere in una manifestazione viva e colorata.

Lo scopo de “La piccola Parigi” è “abbattere il muro dell'arte” e rappresentarla in tutte le sue forme, rendendola comprensibile e vicina a tutti i visitatori, unendo artisti affermati ed emergenti. Per dare forza a questo concetto l'artista Claudio Baroni ha realizzato un'installazione costruendo un muro che è stato abbattuto nel corso del pomeriggio. Il muro è stato eretto all'ingresso di una delle vie principali del paese, utilizzando cartoni raccolti nei negozi di Quistello. Il tema del muro è tornato anche nella Torta del mattone, realizzata dalla pasticceria Benatti, che è stata venduta durante la manifestazione, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al restauro di una pala che si trova nella chiesa. «In questo caso si tratta dell'arte che aiuta l'arte - ha spiegato l'organizzatrice Caterina Borghi - e con questa iniziativa puntiamo a recuperare un bene prezioso per la comunità».

Tra le tantissime attrazioni che hanno riempito la giornata, un'altra installazione significativa è stata quella contro le guerre di Milton Vincenzi che ha appeso delle lenzuola dipinte alle impalcature della chiesa del paese. L'edificio in questo momento sta subendo dei lavori per sistemare i danni del terremoto e le impalcature sono diventate supporto e parte dell'installazione. Sul palazzo del municipio sono stati posizionati dei peluche come buon auspicio per i giovani e per il recupero dell'edificio, ancora ferito dal terremoto del 2012. I peluche, che erano stati donati da dei giovani, erano già stati esposti sull’edificio annesso alla Casa del mercante durante Mantova Creativa 2012.

Questa installazione è stata curata dalla Borghi e da Roberto Alessandria. Nel tardo pomeriggio è andato in scena anche lo spettacolo “Van Gogh” rappresentato da Italo Scaietta e Diego Fusari. Gli artisti che hanno colorato le vie di Quistello ieri sono stati 170, la manifestazione nata dopo il terremoto del 2012 per portare nuova vita nel centro storico è arrivata alla sua sesta edizione. Ad organizzarla, come si diceva, anche quest'anno sono stati gli artisti Caterina Borghi e Roberto Alessandria, aiutati da un gruppo di volontari che ha reso possibile la realizzazione e la gestione dell'evento. «Siamo molto soddisfatti del risultato – ha detto la pittrice Borghi – e in questa occasione vogliamo anche ricordare Alberto Agazzani che dopo il terremoto aveva donato 50mila euro che era riuscito a raccogliere vendendo opere d'arte, donate da artisti anche di una certa fama».

Giorgio Pinotti
 

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