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Le fiabe di un nonno-scrittore premiate a Bobbio

Settimana della letteratura nel Piacentino, importante riconoscimento per il bagnolese Camurri

MANTOVA. A Bobbio, la città fondata da San Colombano d’Irlanda, ricca di storia e di bellezze naturali, che sorge sul Trebbia, fiume dalle acque cristalline che con i suoi meandri costituisce un paesaggio unico nel territorio nazionale tanto da essere candidato a divenire patrimonio dell’Unesco, si è conclusa con grande successo, nei giorni scorsi, la settima edizione della Settimana della Letteratura organizzata dalle Edizioni Pontegobbo e dal Comune di Bobbio (Piacenza).

La manifestazione, ricca di appuntamenti e molto varia nella sua programmazione, ha visto il clou dell’elezione del “Piacentino dell’anno” che quest’anno è stata dedicata a Gaetano Rizzuto, già direttore di Libertà, il quotidiano locale, e nella premiazione dei vincitori del Concorso letterario nazionale “Pontegobbo-Città di Bobbio”.

Quest’anno, tra i vincitori c’è anche mantovano, di Bagnolo San Vito, Vanni Camurri. Il racconto premiato, “Passi e pensieri”, si è aggiudicato il primo premio della sezione “Raccontare il viaggio”. L’autore è un nonno che scrive fiabe per i suoi nipotini: «Il confine? Va superato prima di tutto quello dentro di sé. Solo allora ci si può aprire agli altri» dice lo stesso autore.

Il racconto è un taccuino che racchiude in sé tanti viaggi: geografico e storico, ma anche viaggio nell’anima e nei grandi interrogativi di oggi. «Sono un nonno che scrive fiabe per i suoi nipotini - spiega Vanni Camurri. Alla sera, tra le undici e mezzanotte scrivo anche le mie riflessioni, quando tutto tace. Così ha preso forma questa opera».

Seconda classificata la piacentina Lidia Pastorini con il brano “L’orologio” che ha dichiarato di scrivere quando ha bisogno di ritrovare un contatto con se stessa. Terzo classificato Giorgio Sicurella di Milano con il testo “Un uomo sul ponte”. «È proprio il viaggio nelle autobiografie di persone sconosciute - dice - a rendere possibile il viaggio più importante: quello dentro se stessi»».

Nella sezione a tema libero al primo posto si è classificato il romanzo “La notte del quarto stato” di Giorgio Montanari di Desenzano del Garda, un commovente e sentito omaggio al pittore Pelizza da Volpedo e alla sua opera più celebre (che non conobbe fortuna mentre lui era in vita) oltre al nocciolo di un dolore senza scampo, che poterà l’artista al suicidio in seguito alla prematura scomparsa dell’amatissima moglie e del figlio appena nato.

Al secondo posto il romanzo “Il male per il bene” di Bruno Stanislao di Napoli, terza classificata Paola Cosolo Marangon di Gorizia con il testo “La casa lungo la ferrovia”.

Scorrendo la provenienza dei vincitori, appare evidente l’estensione dei partecipanti, a dimostrare che il concorso letterario nazionale “Pontegobbo-Città di Bobbio” è una realtà ormai consolidata sul territorio nazionale.

Tornando a Camurri, il nonno scrittore è nato a Carpi nel 1947 «lo stesso anno di nascita della Costituzione e della Ferrari» spiega. «Dopo il diploma mi impegno nel mondo del lavoro nel settore tessile - si legge ancora in una sua biografia online - Nel 1978, l’anno dei tre papi e dei due presidenti, fondo con alcuni amici una associazione di volontariato per assistere diversamente abili e meno fortunati cui mi dedico a tempo pieno. Di seguito vengo arruolato nell’esercito dei nonni italiani, in cui attualmente presto servizio accudendo ai nipotini. Testimone di un buon tratto della storia recente, soprattutto, ho molte storie che desidero raccontare».

Dopo una collaborazione negli anni ottanta con un quindicinale di ispirazione cattolica che ha pubblicato sotto pseudonimo le sue novelle, Camurri ha deciso nel 2010 di partecipare ad alcuni concorsi letterari. Da quel momento per lui sono arrivati molti riconoscimenti a livello nazionale.
 

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