Quotidiani locali

mantova

«La musica unisce»: Papa Francesco incoraggia il dj Marchi

Il mantovano incontra il pontefice in piazza San Pietro: «Con la nostra onlus daremo una mano agli africani poveri»

MANTOVA. «Mi ha detto che devo continuare a fare musica, perché la musica unisce». Cristian Marchi rivive l’incontro con Papa Francesco avvenuto mercoledì 13 settembre in piazza San Pietro e il tono della sua voce tradisce l’emozione per un evento che non capita certo tutti i giorni. Il dj mantovano da anni è attivo nel campo della beneficenza ed era a Roma insieme ad altri personaggi dello spettacolo per la onlus TimeToLove.

La delegazione, capitanata da don Marco Mori, responsabile della Pastorale giovanile della Diocesi di Brescia, era composta da Giacomo e Lorenzo Maiolini della casa discografica Time Records, i dj Cristian Marchi, Lush di Lush & Simon e Danko, il giornalista Ivan Zazzaroni e l'attrice Gabriella Labate.

«Francesco è il papa della comunicazione - dice ancora Marchi - e dei messaggi rivolti ai giovani. Abbiamo fatto di tutto per incontrarlo e lui ci ha ripagato con parole sagge: come noi anche il pontefice pensa che i personaggi pubblici hanno la fortuna di poter veicolare valori positivi, quelli del Vangelo ed è esattamente ciò che proviamo a fare, ognuno nel proprio campo». L'incontro dei rappresentanti di TimeToLove con il papa è stato significativo: dopo i saluti di don Mori anche a nome del vescovo emerito di Brescia Luciano Monari, Francesco ha accettato benevolmente la definizione di papa rock con la quale Giacomo Maiolini, ha accompagnato la reverenza di rito, mentre si è aperto in un caldo sorriso di fronte alla richiesta di una Labate commossa di poterlo abbracciare, rispondendo: «Come no? Non mordo mica...». Infine, ascoltata la disponibilità dei presenti ad allestire un evento musicale in Piazza San Pietro, li ha esortati a continuare l'impegno nel campo della musica, «perché è uno degli ambiti che arrivano al cuore dei ragazzi».

«Che il pontefice guardi con grande attenzione alla musica, oltre che all’arte e allo sport, quali indispensabili elementi di crescita - racconta Marchi - ci è stato successivamente confermato da monsignor Angelo Vincenzo Zani, vescovo bresciano e segretario della Congregazione per l’educazione cattolica della Santa Sede, che ci ha ricevuto nei suoi uffici. È stata l'occasione per prendere visione di un progetto del Vaticano che a Brescia ha trovato impulso grazie alla generosità di realtà locali: la realizzazione di una “Maison de paix” (casa della pace, ndr) a Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo. In aderenza peraltro a un impegno che il papa considera prioritario: restituire all'Africa ciò che le abbiamo preso, aiutandola, ma senza imporre i nostri schemi». Insomma, Marchi con la onlus bresciana continuerà ad aiutare i meno fortunati con - è il caso di dirlo - la benedizione del papa.

E per un dj di fama come il mantovano c’è un sogno nel cassetto da realizzare: «Esibirmi in piazza San Pietro - conclude - sarebbe semplicemente il massimo».
 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista