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Fatti di Cultura e ArtLab: il futuro diventa spettacolo

Mantova vuole restare città d’arte e solidale rigenerandosi anche in periferia. In programma anche un confronto a quattro sull’impatto generato dai festival

MANTOVA. Torna “Fatti di cultura” per una tre giorni, dal 28 al 30 settembre, di spettacoli e incontri – aperti a tutti e gratuiti - sul futuro della città e per il secondo anno è in tandem con ArtLab che invece è dedicato al “2018, anno europeo del patrimonio culturale”.

Il doppio programma è stato presentato ieri in municipio da Matteo Rebecchi e Ugo Bacchella, presidenti di Pantacon (Fatti di cultura) e della torinese Fondazione Fitzcarraldo (Artlab). Con loro il sindaco Mattia Palazzi, che spinge perché Mantova si immagini un futuro nuovo, per mantenersi città d’arte e solidale, rigenerandosi a cominciare dalle periferie grazie alla cultura. Anche per affrontare fenomeni come l’immigrazione, il rischio terrorismo, la creazione di lavoro. Palazzi si è molto stupito della classifica che dava Mantova tra le ultime città lombarde che traggono benefici economici dalla cultura. «Ho approfondito: avevano preso in esame la provincia e non la città, inoltre il balzo si nota sui 5 anni. Fra qualche giorno presenterò i dati».

Fatti di cultura porta 30 ospiti da tutta Italia e organizza (venerdì 29 dalle 18 alle 19.30 al Bibiena) un confronto coordinato da Stefano Scansani tra protagonisti di alcuni festival cittadini, sul modo di valutarne l’impatto sulla città. Ci saranno Luca Nicolini del Festivaletteratura, Carlo Fabiano di Trame Sonore, Cristina Cazzola di Segni d’Infanzia e lo stesso Rebecchi di Pantacon.

Di Nuovi spazi creativi e arte contemporanea per la rigenerazione urbana si parlerà giovedì 28 al Creative Lab di Lunetta (16.30-18.30) con Smart Rovereto e Wemake Milano in un confronto che si estende a un’esperienza famosa nel mondo – più che in Italia – come Farm Cultural Park Favara, città della provincia di Agrigento dove la settimana scorsa sono arrivati 70 artisti giapponesi. E naturalmente “Without frontiers, Lunetta a colori”. Modera Vincenzo Denti, del Laba di Brescia. Ci sarà lo street artist Walter Contipelli.

Non mancherà la tradizionale finestra sulla fotografia d’autore, organizzata da Marco Brioni e Ruggero Ughetti, stavolta su “Fotografia e architettura”: Hub Santagnese venerdì alle 21.

Il modo di misurare anche economicamente l’effetto delle azioni culturali sarà discusso venerdì (14.30-16.30) al Santagnese con l’economista Valentina Montalto, la sociologa Marianna D’Ovidio e Alessandro Rubini di Fondazione Cariplo. Modera Bertrand Niessen, direttore di Scientifico cheFare. Impresa, creatività e sostenibilità saranno trattati a Lunetta (giovedì 10-12) con Multifactory Mantova, Smart Rovereto e Wemake fablab di Milano. Modera Andrea Poltronieri. La scienza come gioco per i ragazzi e spettacolo è uno dei temi forti: Alkemica, Zerobeat e Teatro Magro hanno ideato lo spettacolo Lux – 770 Nanometri alla luce del sole alla luce dei fatti: i lumi della scienza al Teatro delle Cappuccine in due repliche per le scuole. Laura Tonelli e Arianna Maiocchi, di Charta, condurranno invece Storie ambulanti sabato dalle 16 partendo da Sant’Agnese.

Infine sabato a Lunetta (10.30-12), Le periferie urbane: da problema per il presente a possibilità per il futuro con l’assessore Andrea Murari, Carlo Peraboni del Politecnico di Milano-Mantova, il sociologo Sebastiano Citroni. Modera l’architetto Federico Fedel, Centro Alberti.

C’è poi l’incontro che collega Fatti di cultura e ArtLab: Patrimonio culturale: spazio da vivere, valore da conservare, risorsa da valorizzare. Dialogo e pratica in cui si parlerà del sito Unesco, e dei progetti Int-herit e BhEnefit.

Artlab ha coinvolto molti specialisti di vari temi per contributi specifici e la risposta è stata massiccia. Già in calendario alla Teresiana giovedì incontri su “La valutazione del pubblico, esperienze a confronto” e “L’impatto sociale dei festival”, mettendo a confronto esperienze di varie città italiane. Al Bibiena invece una giornata sul “2018 anno europeo del patrimonio culturale”, che continuerà venerdì. Giovedì sera visita a Sabbioneta, città Unesco con Mantova. Infine sempre al Bibiena venerdì alle 15 si parlerà di Riforma del terzo settore e imprese culturali. E’ attesa la parlamentare europea Silvia Costa a cui si deve l’istituzione dell’anno del patrimonio culturale.

Maria Antonietta Filippini
 

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