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Il medico e il chitarrista tra rock, blues e country: lo Sputnik Cosmik Duo
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Il medico e il chitarrista tra rock, blues e country: lo Sputnik Cosmik Duo

Mantovani e Lonardi si sono conosciuti 6 anni fa: «Suoniamo ovunque. Esibirci è la nostra grande passione, prima di tutto siamo amici»

MANTOVA. Un medico e un insegnante di chitarra uniti dalla passione per la musica e da una forte amicizia, la ricetta vincente per suonare insieme ed evadere dalla routine quotidiana dell’ospedale per Nicola Mantovani e di lezioni per Massimo Lonardi, conosciuto come Max. Insieme hanno deciso di formare lo Sputnik Cosmic Duo, un’esplosione di rock, country e blues arrivata oltre i confini di Mantova.

«Ci siamo conosciuti sei anni fa tramite amici in comune - raccontano - da subito è nato un feeling musicale, abbiamo così deciso di formare un duo ed è nato Sputnik, un nome che volevamo avesse un richiamo a qualcosa di leggero, perché per noi questa passione è anche una piccola evasione dalla realtà». Mantovani lavora all’ospedale Carlo Poma di Mantova, mentre Lonardi insegna in cinque scuole tra cui la 2Side di Porto Mantovano, a Roncoferraro, a Novara e a Concamarise, nel Veronese. «Questa esperienza la vivo come una terapia personale - prosegue Mantovani - e forse è proprio questo il motivo per cui si coltivano le passioni. È importante che la gente si diverta, e a volte per accontentare il pubblico che ci troviamo di fronte e adeguarci ai diversi gusti ci allontaniamo un po’ dal genere che ci caratterizza. Quello del rock, country e blues appunto, in alcuni casi alternato a musica pop. Abbiamo un repertorio molto vasto, decidiamo anche in base al locale in cui ci chiamano e al contesto».

Lo Sputnik Cosmic Duo suona per lo più nel Mantovano, in particolare tra Montanara, bar del centro città, San Giorgio, ma ultimamente non sono mancate le richieste anche dal territorio bresciano e da altre zone per feste private, matrimoni ed eventi di beneficenza. «A noi piace suonare ovunque, e quando ci viene chiesto di partecipare a qualche evento non ci tiriamo certo indietro». La musica ha sempre fatto parte della vita di entrambi. «Ricordo che mi è stata regalata una chitarra quando avevo dodici anni ed è da lì che è nato tutto - dice Max Lonardi - ascoltavo i dischi di mio fratello e cercavo di replicare gli accordi, mi sono poi iscritto ad un corso di chitarra e si sa che da cosa nasce cosa. Ho fatto tanti altri lavori prima di arrivare dove sono ora, dall'elettricista al giardiniere e agricoltore, ma quando ho iniziato ad avere diversi allievi ho lasciato tutto per inseguire mia strada».

Tutt’altra storia quella di Nicola Mantovani. «Nella mia famiglia non c’era qualcuno particolarmente interessato alla musica, ma io già da bambino cantavo per casa e i miei genitori hanno capito che poteva diventare una passione. A 13 anni sono stato iscritto a pianoforte, ma il maestro mi ha regalato una chitarra dicendomi che era quello lo strumento per cui ero portato. Per un po’ mi era venuta voglia di fare il conservatorio, però alla fine ho fatto medicina, per inseguire il desiderio di diventare medico come mio padre. Max è un vero professionista, per me è un onore suonare con lui. Il segreto del duo che funziona – aggiungono - è l'amicizia». Per vedere i loro video e ascoltarli si può andare sulla pagina Facebook Sputnik Cosmic Duo.


 

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