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MANTOVA

Bisio al Sociale: applausi e fan a caccia di selfie

L’attore conquista e scherza: «Pensare che ero venuto dalla Fice per darmi un tono da intellettuale!»

MANTOVA. Claudio Bisio mercoledì 11  ha riempito il Foyer del Sociale. Tutti volevano una foto con lui, che non si è sottratto, ma ha commentato ridendo: «E pensare che ero venuto dalla Fice per darmi un tono da intellettuale!».

Poi quando il giornalista Maurizio Dirienzo lo presenta come un eclettico, lui ribatte: «Piano con le parole, eclettico sarà lei». Ma raccontando la sua carriera, riconosce di aver fatto di tutto, «col rischio di farlo male».

Ma gli applausi lo smentiscono. E’ un vero mattatore. «Ho 60 anni» annuncia, per farsi dire che li porta benissimo. «Come me» aggiunge l’ex attore Andrea occhipinti, della Lucky Red che distribuisce l’ultimo film di Bisio, “Gli sdraiati”.

Bisio si racconta: dalla scuola del Piccolo di Milano, al mito di Dario Fo, alla scoperta a Londra di Rocky Horror show, che proporrà come tesi per il suo diploma. «Accettò solo la docente di canto, gli altri volevano Pirandello. Al saggio venne anche Salvatores che mi chiamò per il musical che stava preparando. Il Rocky Horror Show originale inglese sta per arrivare in Italia e mi hanno chiamato come narratore».

In una carriera lunghissima, con tanta televisione, Bisio ha conosciuto il successo maggiore di pubblico con “Benvenuti al Sud”. «Che però era un remake del film francese. Io sognavo un soggetto tutto italiano. E’ arrivato». Gli sdraiati sono gli adolescenti di oggi, che sembrano privi di interessi. «Quando ho letto il libro di Michele Serra – racconta Bisio -, gli ho chiesto: ma quando sei stato a casa mia? Mi ha risposto: ho due figli come te». Bisio da due anni porta “Gli sdraiati” a teatro, è il padre che cerca di parlare al figlio. Il film uscirà il 23 novembre: «La regista Francesca Archibugi lo sta montando, per questo non è venuta e vi saluta».

Al Foyer del Sociale sono arrivate anche la regista Susanna Nicchiarelli e la protagonista di “Nico, 1988”, l’attrice e cantante danese Trine Dyrhom. Dolcissima, tanto che si fatica a immaginarla regina delle tenebre. Nico era il nome d’arte di Christa Paffgen, la bionda cantante dei Velvet, modella di Andy Warhol. Nicchiarelli racconta l’ultima parte della sua vita, quando ha ormai deciso di liberarsi della sua mitica bellezza (si tinge di nero) per costruirsi una nuova identità di musicista e cercare il figlio che non aveva riconosciuto. (maf)


 

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