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Ecco il Mast, più di un museo: «Memoria di una comunità»

Il vescovo Busca e il sindaco Posenato sottolineano l’importanza del progetto. Tutto nasce dal Gruppo San Luca e da don Mattioli. Bocchi: «Ora una ripartenza»

CASTEL GOFFREDO. Festa grande per il Gruppo san Luca di Castel Goffredo che nel pomeriggio di sabato 14 ottobre ha inaugurato il Mast, il Museo Arte Storia Territorio. Non solo il Gruppo è in festa ma tutta Castel Goffredo, come hanno ricordato il vescovo di Mantova Marco Busca e il sindaco Alfredo Posenato.

A fare gli onori di casa nella gremita via Botturi è il parroco don Giuseppe Bergamaschi che, emozionato, ricorda che il progetto «è nato nel 2000 grazie al Gruppo San Luca guidato da don Antonio Mattioli che ha gettato il seme grazie alla sua passione per il bello e per la valorizzazione della storia. Ora inauguriamo questa struttura consapevoli che la bellezza salverà il mondo e si può e si deve condividere». Il vescovo ha ricordato che che «l'uomo sapiente è colui che fa tesoro delle cose vecchie e le sa condurre nel presente. Valorizzare la memoria è saper valorizzare il passato guardando al futuro».

Il sindaco Posenato ha sottolineato che «in paese c'era grande attesa e questa folla conferma che la nostra comunità è unita e il lavoro di squadra che ha portato a questa impresa dimostra che se si lavora insieme ne traggono benefici tutti».

A Corrado Bocchi del Gruppo San Luca il compito di presentare il nuovo Museo che sarà aperto dal mercoledì alla domenica «grazie ai molti volontari che ci stanno aiutando. La struttura comprende una biblioteca, un archivio, sale studio e un auditorium. Al momento sono allestite due mostre temporanee, oltre alle stanze già pronte che illustrano la storia di Castel Goffredo dall'epoca longobarda al 1500, epoca chiave per la storia d'Italia e del nostro Comune. Nel medio termine arriveranno le altre due sezioni, e cioè quella archeologica, con le radici della storia di Castel Goffredo, e la parte dal 1600 ai giorni nostri».

Il taglio del nastro spetta a don Mattioli, affiancato dal sindaco e dal vescovo, guidati nella prima visita dallo stesso Bocchi. Soddisfatto anche il delegato di Fondazione Cariplo, Mario Anghinoni: «È davvero una bella soddisfazione vedere che i fondi dati hanno consentito di realizzare questo progetto». Fra i benefattori ringraziati Tia Serafina Danesi, Sergio Bologna, l'ex vescovo Roberto Busti, i molti sponsor e i volontari, oltre ai tecnici, che hanno permesso questa impresa costata, a oggi, 1.250.000 euro, «ma che necessita ora di una ripartenza, perché questo è un traguardo ma anche un necessario nuovo inizio per ultimare la soffitta di palazzo Negri, sede del Mast, e completare le ultime sale con gli allestimenti» ha ricordato Bocchi nel salutare i primi visitatori prima di un piccolo rinfresco che ha preceduto la messa officiata dal vescovo in occasione delle fiera dedicata proprio a san Luca.

Luca Cremonesi