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Il tessuto come arte: quanto per Mantova la seta era risorsa

Primo appuntamento domenica 22 ottobre con il percorso di approfondimento sulla mostra dedicata ad Antonio Ratti

MANTOVA. Nell’ambito della mostra a Palazzo Te Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate, dedica all’industriale comasco che ha messo sullo stesso piano la produzione e la creatività d’impresa con l’arte e la culturale, domani, domenica 22 ottobre, il 5 e il 12 novembre si terranno tre conferenze, aperte al pubblico, con esperti internazionali.

Nel corso degli incontri, alle 18.30 nella sala Polivalente del palazzo, saranno approfondite tematiche legate all’esposizione: la storia della sericoltura mantovana confrontata a quella comasca; il racconto del rapporto tra l’azienda Ratti e Gianni Versace e l’importanza del tempo nell’arco di vita di un tessuto.

L’appuntamento di domenica 22 vedrà come relatori Maurizio Bertolotti (Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova) e Chiara Buss (Professore di History of Textiles and Costume al Fashion Institute of Technology, New York e Direttore del Museo Tessile della Fondazione Ratti di Como), che illustreranno come nell’Ottocento la seta costituì un’importante risorsa per l’economia del Mantovano. Sebbene rispetto ad altre aree della Lombardia il settore della filatura fosse molto più sviluppato di quello della tessitura, la sericoltura rappresentò per l’economia mantovana un importante fattore di espansione commerciale e di sviluppo in senso imprenditoriale. I proventi di questo implemento economico concorsero a integrare i modesti redditi di una popolazione contadina in larga misura legata ancora all’autoconsumo.



Entrambi questi aspetti saranno esaminati attraverso un confronto con la storia della produzione tessile a Como da fine Ottocento a fine Novecento mettendo in luce anche le personalità che hanno reso famoso il distretto serico comasco nel mondo e le sue antiche radici legate alla filatura e alla cultura di bachi da seta.

Si proseguirà domenica 5 novembre con un incontro in cui interverranno Michele Venturini e Donatella Ratti. Con l’ausilio di immagini si racconterà il genio di Gianni Versace rappresentato nella sua Wunderkammer, la caleidoscopica stanza delle meraviglie, che fu concretizzata e resa tridimensionale grazie agli elaborati serici della Ratti.

Infine, Giulia Chiostrini e Felicia Caponigri domenica 12 novembre analizzerrano l’importanza del tempo nel ciclo vitale di un tessuto. In conclusione al ciclo di conferenze, sabato 18 novembre è prevista dalle 20.30 alle 22.30 una visita guidata della mostra con i volontari degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani (ingresso: 8 euro). Il public program è promosso dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te, dalla Fondazione Antonio Ratti e dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e organizzate in collaborazione con l’Associazione Abito, Storia di Moda e Costume e Ratti S.p.A. Info: www.centropalazzote.it