Quotidiani locali

palazzo ducale

Viaggio nella storia tra i Gonzaga e le “Città Ideali”

Sabbioneta e Charleville: apre la mostra. In Castello anche il dipinto arrivato da Urbino

MANTOVA. La dinastia e le città ideali. Un viaggio nella storia tra quadri, bassorilievi, incisioni, trattatistica cinquecentesca e grandi opere. Come lo splendido dipinto (tempera su tavola databile tra il 1480 e il 1490), tra le immagini simbolo del Rinascimento italiano, arrivato da Urbino. E proprio l’opera prestata dalla Galleria Nazionale delle Marche è stata scelta come logo della mostra Sabbioneta e Charleville città ideali dei Gonzaga-Costruire, abitare, pensare, che verrà inaugurata sabato 21 ottobre alle 18 a Palazzo Ducale.

Nelle sale al piano terra del Castello di San Giorgio il pubblico sarà accolto in un percorso capace di attraversare i secoli e approdare, tra installazioni e apparati didattici, anche alla contemporaneità: un modo per riflettere sul concetto di “centro abitato ideale” ai giorni nostri. A poche ore dall’apertura è il direttore del museo Peter Assmann a evidenziare i contenuti di una rassegna espositiva che mira ad approfondire ulteriormente il rapporto tra i Gonzaga e l'Europa. «Parliamo di una tematica ampia - conferma Assmann - e ci tengo a sottolineare il carattere internazionale di questo progetto. A partire dai prestiti delle opere che arrivano dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dagli Uffizi e, ovviamente da Charleville, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare le collezioni private».

Una mostra che suggerisce un dialogo incrociato tra capolavori e personaggi della storia. Vespasiano I Gonzaga, fondatore e duca di Sabbioneta e Carlo I di Gonzaga-Nevers duca di Nevers, Rethel, duca di Mantova e del Monferrato nonchè fondatore di Charleville. Ma non solo. «Dobbiamo pensare - aggiunge Assmann - che in questa sala abbiamo in mostra la Città ideale di Urbino e, proprio al piano superiore, si trova la Camera Picta di Mantegna. Nel percorso ci sono citazioni di Leon Battista Alberti, sono state restaurate opere per l’occasione e proposti approfondimenti. Un prestigioso catalogo accompagnerà la mostra e, grazie alla preziosa collaborazione con il Politecnico di Milano, avremo anche modelli multimediali di città. In questo percorso nella storia - conclude - Mantova torna capitale del Rinascimento ed è proprio a questa vocazione internazionale che dobbiamo aspirare».

Otto sezioni, circa ottanta opere esposte nella reggia sino al 2 aprile 2018. Oltre al dipinto giunto da Urbino, ci sono altri pezzi di evidente pregio. Come il Ritratto di Vespasiano Gonzaga arrivato in prestito dai musei civici di Como. Eccolo il principe di Sabbioneta. L’opera, datata 1559, vede protagonista il condottiero, politico e mecenate italiano. E nella stessa sala c’è anche la ricostruzione fisiognomica del suo volto. Sono esposti anche volumi preziosi, trattati di architettura del Cinquecento e il Ritratto di Giulia Gonzaga proveniente da Firenze.

La mostra spiegata dal direttore del museo


«E verranno parzialmente ricostruite la Grotta e lo Studiolo di Isabella d’Este com’erano al tempo dei Gonzaga Nevers - aggiunge l’architetto di Palazzo Ducale Antonio Mazzeri che ha curato l’allestimento - Le sezioni approfondiscono temi diversi attraversando un percorso che analizza aspetti storici, architettonici ma anche filosofici. Basta pensare che il sottotitolo della mostra rimanda a un saggio di Heidegger. Cito poi l’Utopia di Tommaso Moro. E questa riflessione sul significato di città ideale sarà supportato da un percorso di ambientazione che intende valorizzare le opere attraverso luci e allestimenti capaci di creare un’esperienza emotiva».

Non mancheranno disegni, rappresentazioni cartografiche e documenti storici. Sono previste inoltre conferenze e visite guidate per approfondire i tanti temi proposti .

«La città ideale - conclude Mazzeri - è la trasposizione architettonica di una concezione del mondo e quindi coinvolge tutte le arti. Se nel Rinascimento parliamo, ad esempio, di concetto di armonia, nel mondo moderno tutto si complica e la città ideale di oggi diventa quasi un centro urbano “sostenibile” da trasmettere al futuro con una serie di altre istanze».


 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista