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L’elettronica di Panf entra in un nuovo disco

Il sermidese Michele Mantovani lancia un Ep con cinque brani Registrato e mixato nel suo studio, dove suona e compone i pezzi

L’elettronica è una galassia musicale che riserva ancora molte zone da esplorare. La conquista, come accadde per gli esploratori del post-Colombo, non è ancora terminata e di Australie da scoprire ce ne sono ancora molte soprattutto per chi, come nel caso di Michele Mantovani si spinge verso nord. «Mi ispiro all’elettronica nordica; la mia band preferita è la berlinese Moderat e al momento ascolto molto i Kiasmos (islandesi), per cui pare che siano i suoni freddi europei a conquistarmi più di ogni altra cosa. Un’altra band che ha influito molto sul mio spostamento verso l’elettronica sono gli italiani Aucan e tra l’altro Jo Ferliga, leader della band, si è occupato del mastering dei miei ultimi due lavori in maniera egregia» racconta il musicista mantovano che vive a Sermide e suona sintetizzatori, drum machines e altre diavolerie elettroniche. «Sono nato come chitarrista autodidatta e mi sono avvicinato all’elettronica proprio nel 2012 quando ho dato vita al progetto Push Against New Fakes registrando e autoproducendo in completa autonomia il primo lavoro omonimo. Nello stesso anno diedi vita al progetto Laik-Oh!, band con la quale suonai fino alla fine del 2015; pubblicammo un EP nel 2014 e l’anno successivo suonammo per ben 33 volte in giro per tutto il nord Italia. Si trattava di un progetto con varie influenze dove mischiavamo rock, elettronica in generale e dubstep».

Nel 2012 nasce il progetto solista che porta alla chiusura delle altre collaborazioni per dedicarsi solo a Push Against New Fakes, Panf appunto. «Volevo dedicarmi a qualcosa di puramente elettronico per cui abbandonai la chitarra a favore delle “macchine” - racconta Michele - e ho pubblicato il secondo album Any Color You Can’t See nel 2014 per la netlabel tedesca Phonocake, etichetta di Dresda specializzata in musica elettronica. Due anni dopo (2016) uscì [/CAPOLETT2]Morality, album che venne pubblicato ancora dalla Phonocake e anche dall’italiana Stato Elettrico. In entrambi i casi i dischi furono pubblicati con le licenze Creative Commons, che consiste nel rendere la musica fruibile in maniera completamente gratuita».

Ora arriva il nuovo lavoro, un EP di 5 brani per la netlabel italiana Falerna, che è una sottolabel di Laverna, nota etichetta di musica ambient. «Falerna è gestita da Mirco Salvadori, che è un artista a 360 gradi…appassionato di musica, scrittura ed è tra l’altro redattore per la rivista musicale Rockerilla. Sto cercando date per promuovere il disco, e la presentazione dello stesso sarà il 25 novembre al Chinaski a Sermide, che è la mia seconda casa, mentre la settimana dopo suonerò a Fabriano al circolo Arci Il Corto Maltese. Il nuovo disco l’ho registrato e mixato nel mio studio, e mi sono caricato completamente delle spese per il mastering, la stampa dei cd e dei vinili, l’artwork e le foto di presentazione e la realizzazione di un videoclip di lancio».

Michele suona e compone nel suo home studio, un luogo senza rete telefonica e dove lavora in tranquillità. Per ascoltare la sua musica www.pushagainstnewfakes.org (sito ufficiale) www.facebook.com/PushAgainstNewFakes. (l.c.)

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