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Trionfa Davide Bregola, il “Chiara” è suo

Con “La vita segreta dei mammuth in Pianura” e 67 voti l’autore mantovano supera Manfredi e Ricci

MANTOVA. Nel pomeriggio di ieri nella Sala napoleonica delle Ville Ponti di Biumo Superiore, in provincia di Varese, la ventinovesima edizione del Premio Chiara ha avuto il suo epilogo con lo spoglio delle schede di voto dei centocinquanta componenti la giuria di lettori (cento designati dagli enti pubblici che partecipano all’iniziativa e cinquanta scelti tra i gruppi di lettura e i lettori delle biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino) cui è seguita la proclamazione del vincitore.

Il percorso del premio che porta il nome dello scrittore Piero Chiara (Luino 1913 - Varese 1986) era iniziato in giugno quando la giuria letteraria selezionò la terna finalista: Davide Bregola con “La vita segreta dei mammut in Pianura Padana” (edito da Avagliano), Francesca Manfredi con “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo) e Luca Ricci con “I difetti fondamentali” (edizioni Rizzoli).

L’altro ieri i finalisti hanno incontrano il pubblico svizzero nella Biblioteca cantonale di Lugano, il premio si rivolge infatti a raccolte di racconti pubblicate in Italia e nella Svizzera italiana. Ieri mattina si è svolto un secondo incontro pubblico al Museo Maga di Gallarate e infine, a Biumo Superiore, a spuntarla è stato Bregola.

Lo scrittore, nato a Bondeno di Ferrara nel 1971, è mantovano per avere abitato per lungo tempo a Sermide e ora a Mantova da diversi anni. Un premio meritatissimo per il coraggio di Bregola di intraprendere nuove strade per raccontare. La narrativa tradizionale è ormai fuori dal suo modo di intendere la letteratura.

Più che di racconti Bregola definisce la sua opera come fatta di “episodi”. In uno di questi le ossa di mammut, che realmente vissero nella pianura del Po, vengono spacciate per lische della balena di Giona. Ecco dunque che servono a confermare il racconto biblico. Insomma una post verità, uno storytelling.

In un altro episodio i protagonisti sono i sikh che nelle stalle padane fanno i bergamini. In fin dei conti è come fossero a casa loro, in India, considerato che il clima padano - per nebbie, afa estiva e aria umida e grossa - non è molto differente da quello del Punjab.

Con i “Mammut”, giunto in pochi mesi alla terza ristampa e ora vincitore del Premio Chiara, lo scrittore parteciperà su Radio3 alla trasmissione di libri "Fahrenheit".

Gilberto Scuderi
 

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