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inaugurato segni new generations

La chiocciola del festival simbolo di crescita

Alla Loggia del Grano apertura della rassegna con il countdown scandito dai bimbi. Tra i laboratori un fumetto su Mantova

MANTOVA. Con il countdown scandito daibimbi è partita ieri la 12esima edizione di “Segni, new generations festival”. Presenti all’inaugurazione alla Loggia del Grano Cristina Cazzola, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione Segni d'Infanzia, Edda Caramaschi Gandolfi, presidente Comitato provinciale Unicef, Yvette Hardie, presidente dell'associazione Assitej International, gli assessori all’università e all’istruzione Adriana Nepote e Marianna Pavesi e lo chef Marco Antoniazzi. «Siamo in tanti su questo palco- sottolinea la Cazzola- e questo perché crescere significa saper collaborare. Quest’anno è il tempo della chiocciola che grazie ad una realizzazione del collettivo Cracking Art potete vedere in forma gigante in piazza Mantegna. E’ il tempo della lentezza, dell’ascolto e dell’evoluzione».

«La chiocciola- commenta la Nepote- rappresenta bene il Festival che lentamente ma lavorando bene anno dopo anno, edizione dopo edizione, ha saputo evolversi e crescere. E quest’anno si parla di cultura sottolineandone il diritto di accesso per le nuove generazioni di tutto il mondo. Un diritto che l’associazione Assitej si impegna a tutelare». «La nostra associazione- spiega la presidente di Assitej- vuole piantare il seme della creatività e dell’immaginazione in ogni bimbo. Proprio come questo Festival».

Aperto Segni: 300 eventi per bambini e ragazzi Con il countdown scandito dai bimbi è partita sabato 28 ottobre la 12esima edizione di “Segni, new generations festival”. Quest’anno è il tempo della chiocciola che grazie ad una realizzazione del collettivo Cracking Art potete vedere in forma gigante in piazza Mantegna. E’ il tempo della lentezza, dell’ascolto e dell’evoluzione». (video Saccani)

Insieme alla presidente, sul palco, erano presenti alcuni membri del direttivo provenienti da diverse parti del mondo, dalla Francia all’Australia, dal Brasile alla Norvegia che a Mantova, oltre a vivere la città durante i nove giorni di Segni, si riuniranno per il meeting internazionale di Assitej. «Quest’anno la manifestazione- spiega la Gandolfi- è dedicata ai diritti ed in particolar modo ai diritti di accedere alla fantasia e all’arte».

E ispirata alla Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura alla Loggia del Grano si può visitare la mostra curata dalla compagnia teatrale La Baracca di Bologna dove 18 pannelli con immagini e parole raccontano i diritti dei più piccoli. Ad aprire concretamente il Festival, un laboratorio per giovanissimi appassionati di disegno: “Una chiocciola a… fumetti” in collaborazione con la redazione di Topolino. A guidare i bimbi provetti fumettisti, che al tavolo di lavoro hanno indossato una maglietta rossa sulla quale era disegnato il simpatico topo dalle grandi orecchie, Donald Soffritti, disegnatore Disney e il giornalista Federico Taddia.

Il compito dei piccoli partecipanti? Realizzare le vignette e la copertina del nuovo racconto battezzato: Topolino e il mistero della torta mantovana. Un racconto dove Topolino riesce a recuperare la ricetta della torta sbrisolona rubata da Gamba di Legno con l’aiuto del piccolo animale che rappresenta Segni 2017: la chiocciola. Le vie del centro si sono poi trasformate in un teatro a cielo aperto in cui si sono esibiti con numeri di giocoleria artisti di strada. A concludere infine i “Fuochi di musica” : un’occasione per la città di scoprire e ascoltare i nuovi talenti della Nuova Scuola di Musica di Mantova.

Barbara Rodella
 

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