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La chiocciola del festival simbolo di crescita

Alla Loggia del Grano apertura della rassegna con il countdown scandito dai bimbi. Tra i laboratori un fumetto su Mantova

MANTOVA. Con il countdown scandito daibimbi è partita ieri la 12esima edizione di “Segni, new generations festival”. Presenti all’inaugurazione alla Loggia del Grano Cristina Cazzola, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione Segni d'Infanzia, Edda Caramaschi Gandolfi, presidente Comitato provinciale Unicef, Yvette Hardie, presidente dell'associazione Assitej International, gli assessori all’università e all’istruzione Adriana Nepote e Marianna Pavesi e lo chef Marco Antoniazzi. «Siamo in tanti su questo palco- sottolinea la Cazzola- e questo perché crescere significa saper collaborare. Quest’anno è il tempo della chiocciola che grazie ad una realizzazione del collettivo Cracking Art potete vedere in forma gigante in piazza Mantegna. E’ il tempo della lentezza, dell’ascolto e dell’evoluzione».

Il compito dei piccoli partecipanti? Realizzare le vignette e la copertina del nuovo racconto battezzato: Topolino e il mistero della torta mantovana. Un racconto dove Topolino riesce a recuperare la ricetta della torta sbrisolona rubata da Gamba di Legno con l’aiuto del piccolo animale che rappresenta Segni 2017: la chiocciola. Le vie del centro si sono poi trasformate in un teatro a cielo aperto in cui si sono esibiti con numeri di giocoleria artisti di strada. A concludere infine i “Fuochi di musica” : un’occasione per la città di scoprire e ascoltare i nuovi talenti della Nuova Scuola di Musica di Mantova.

Barbara Rodella