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Per l’autodidatta Frank Mantova è l’ispirazione

Dalla Puglia si è fermato in riva al Mincio dopo un lungo peregrinare Fa parte del duo Lullaby, la sua ultima creazione è “Dalla mia finestra”

E’ arrivato a Mantova dopo aver viaggiato per l’Italia e per il mondo, e qua si è fermato, ha aperto uno studio a Porto Mantovano e, nonostante le molte serate passate nei locali, il posto in cui ama di più suonare è quello che chiama “la mia stanza”, con poca luce, qualche libro vicino, pochi amici ad ascoltare.

Francesco Sibilla, conosciuto come Frank, ha 37 anni e ha iniziato a fare musica da quando ne aveva 17. L’ultima canzone pubblicata è Dalla mia finestra (è possibile ascoltarla su YouTube), rimasta nel cassetto per diversi mesi in attesa dell’arrangiamento perfetto. Preferisce le situazioni di nicchia, scrive testi autobiografici e fa parte del duo acustico Lullaby. «La prima chitarra me la sono comprata da solo – spiega – andavo a scuola e poi a lavorare per poterla acquistare e il primo posto in cui ho suonato è stata una chiesa, c'era tanta gente, ero timido e la musica ha aiutato a tirare fuori un'altra parte di me. Sono autodidatta, ho provato a studiare ma non ci sono riuscito. Portavo le mie canzoni ai maestri, loro mi chiedevano come facessi a costruire certe melodie senza conoscere davvero la musica, ma era una cosa che avevo dentro. Ora mi aggiorno e studio almeno un’ora al giorno».

Mantova è stata l’ultima tappa di un viaggio. «Sono partito dalla Puglia, per girare tra Salerno, Roma, Milano, Verona, andando anche fuori Italia, e infine mi sono fermato a Mantova, è molto bella, apprezzo anche le giornate un po’ grigie. La pioggia ad esempio mi serve per scrivere».

La musica si è in poco tempo trasformata da passione in lavoro. «Suono la chitarra acustica e l’armonica, oltre a scrivere i testi, anche se portare i propri brani in giro diventa sempre più difficile. Il primo disco è del 2006, dopodiché ho fatto una pausa di circa tre anni prima di ricominciare».

La precisione è fondamentale, nulla è lasciato al caso. «Pretendo tanto da me stesso, soprattutto nella scrittura. Tempo fa ho scritto una canzone che non ho più registrato, dopo qualche mese avevo in mano la chitarra, ho fatto un arpeggio e ho capito subito che sarebbe stato quello giusto, perché certe cose le senti quando arrivano. Così ho iniziato a dare vita Alla mia finestra. I testi sono per la maggior parte autobiografici e non mi piace descriverli o spiegarli, perché penso che altrimenti chi li ascolta sia condizionato. Preferisco trasmettere quello che ho dentro, anche perché credo che sia giusto lasciare agli altri la libertà di interpretare».

Gli incontri con artisti e musicisti si sono spesso diventati amicizie. «Mi sono accerchiato di amici. Quando faccio musica prima di tutto viene il brano, devi sentirlo, le canzoni sono molto importanti, che possano piacere o no ci metto l'anima. Ho suonato con tanti musicisti e cerco di suonare in posti intimi, mi immagino sempre delle situazioni che mi ricordino la mia stanza, con libri e poca luce».

Al video dell’ultimo brano, registrato al Ritmo&Blu di Pozzolengo, hanno collaborato Massimo Ottoni, Lucìa Cabrera, Sam Lorenzini, Marco Remondini, Marco Gennari, Maurizio Sgaramella. Pagina Facebook: Francesco Sibilla.

Elena Caracciolo

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