Quotidiani locali

mantova

Rumiz per “Segni” dalla realtà alla fantasia

“La Regina del Silenzio”, presentato al Bibiena, è la prima storia di pura invenzione dello scrittore triestino

MANTOVA. Paolo Rumiz, ambasciatore della lentezza come la chiocciola simbolo di Segni New Generation, entra senza le scarpe: è «per rispetto agli dèi del palcoscenico», come diceva il suo amico musicista triestino Alfredo Lacosegliaz, scomparso l’anno scorso. Lo spettacolo al teatro Bibiena, Rumiz lo ha dedicato a Lacosegliaz - suonatore di tambùriza, uno strumento balcanico, una specie di mandolino col manico molto lungo - che nella storia narrata si reincarna nel bardo Tahir. La Regina del Silenzio - edita da La nave di Teseo, in libreria da metà novembre - è la prima storia di pura invenzione di Rumiz: «Quando ti viene la barba bianca - dice - ti cresce dentro una capacità di raccontare che prima non avevi».

Il giornalista e scrittore triestino, diventato nonno, ha messo in attesa le strade e i fiumi e si è inoltrato nel territorio della fantasia. Lo ha fatto con una fiaba per bambini, e per adulti perché in fondo bambini si rimane sempre, tant’è che al Bibiena i grandi - molti di più rispetto ai genitori - erano in maggioranza. Un’avventura, quella di Rumiz, nata da un incontro fortunato col maestro di musica, anche lui triestino, Igor Coretti Kuret che, accanto al cognome italiano imposto dall’anagrafe durante il fascismo, ha voluto lasciare quello originale sloveno. Coretti Kuret ha realizzato un sogno: mettere insieme giovani talenti dai 12 ai 20 anni, di paesi diversi, allievi delle migliori scuole di musica europee, per dare vita alla European Spirit of Youth Orchestra (Esyo), che ogni anno si rinnova completamente, ogni anno e diversa da quello precedente. «Tre anni fa - dice Rumiz - ho deciso di affiancare alla musica della Esyo la mia voce». Un messaggio importante, oggi che «l’Europa dà preoccupanti segni di sbriciolamento», prosegue Rumiz. Il progetto è mettere insieme un evento letterario con uno di musica sinfonica.

Il paese della fiaba è immaginario, ma certamente assomiglia alle pianure ondulate al di là dei Carpazi, e le musiche che evocano quei grandi spazi sono di Cajkovskij, Dvorák, Smetana, Sibelius, Grieg, Dvorák, Wagner, Beethoven, Mendelssohn, Mahler, Stravinskij e così via, 20 compositori, uno per ogni capitolo del libro di Rumiz. La storia racconta di Mila - «nel suo nome ci sono le note musicali mi e la», dice Rumiz - che vive in una grande pianura spazzata dal vento dove un giorno arriva dal nord il grande esercito della regina Ubidaga, che ha proibito la musica e ha cancellato le vocali in tutto il paese. L’esercito è invincibile perché schiera tre mostri: lo scheletro di un bisonte coperto dalla pelle, un serpente dal fiato pestilenziale lungo 7 uomini e uno scorpione di ferro. Il padre di Mila, il guerriero Vadim, muore prima della nascita della figlia. Ferito dalle corna avvelenate del bisonte, Vadim, steso sotto un albero per morire, sente un suono di tambùriza: è Tahir.

Paolo Rumiz a Mantova per Segni New Generations: dalla realtà alla fantasia Il giornalista e scrittore triestino, Paolo Rumiz, diventato nonno, ha messo in attesa le strade e i fiumi dei suoi viaggi e si è inoltrato nel territorio della fantasia. Lo ha fatto con una fiaba per bambini, e per adulti che ha presentato al Bibiena alla rassegna Segni New Generations. (video Fuscati)


La fiaba è a lieto fine: l’esercito della Regina del Silenzio è sconfitto e la musica torna ad allietare tutto il paese. «A darmi l’idea per la fiaba - dice Rumiz - è stata Aleksandra, una bambina nata in uno sconosciuto villaggio serbo, che fino a quasi 6 anni non parlava. La madre, preoccupatissima, chiamò i medici. La bambina vide il fratellino che andava a suonare il violino: le corde del violino hanno sbloccato le sue corde vocali. Aleksandra poteva parlare ma non voleva perché era troppo impegnata a ascoltare le voci del mondo. A 13 anni è diventata il primo violino della Esyo». Anche questa, se non fosse davvero accaduta, sarebbe una fiaba.

Gilberto Scuderi
 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista