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sabato a bondanello 

In scena la commedia vincitrice del concorso “Bassa Domani”

Sabato alle 20.30 al teatro Italia di Bondanello, avrà luogo la prima rappresentazione della commedia Al nonu ’l dorum mia da pé un atto unico di Learco Beccari, messo in scena dal gruppo artistico...

Sabato alle 20.30 al teatro Italia di Bondanello, avrà luogo la prima rappresentazione della commedia Al nonu ’l dorum mia da pé un atto unico di Learco Beccari, messo in scena dal gruppo artistico TeatroMania di Buscoldo. L’evento teatrale, promosso da gruppo culturale Il Cantiere e associazione Laboratorio Ambiente di Pegognaga col patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Moglia, è l’esito del concorso teatrale BassaDomani, per un copione teatrale inedito in forma di atto unico in italiano o dialetto mantovano.

Lo scopo del premio teatrale, ispirato o ambientato nella Bassa, è stato quello di dare continuità all’esperienza del “Festival degli Scrittori della Bassa” che per 10 anni ha animato la vita culturale dell’Oltrepò. Si è voluto proporre la modalità espressiva del teatro e una prospettiva di analisi che riguardasse l’attualità e il futuro della nostra società e del territorio. Sono pervenuti agli organizzatori 12 copioni, fra i quali la giuria ha scelto l’atto unico di Learco Beccari. Al termine della rappresentazione, la premiazione dell’autore e della compagnia e il brindisi offerto dalla Cantina di Quistello.

Nella brillante opera teatrale in vernacolo mantovano, il protagonista “al nonu Remu” Gaioni, esemplare ormai raro, è il tipico personaggio intriso dei valori della civiltà contadina del secolo scorso. È un anziano che nonostante l’età è sveglio e attivo. Prova nostalgia per i bèi tempi andati, e pur riconoscendo che ora si vive un discreto benessere e si sta meglio adesso che ai bèi tempi, lui brontola in continuazione, elargisce consigli e trova sempre il modo di criticare la moderna società per lo sfrenato consumismo, la video dipendenza e la politica, che ritiene responsabile dell’andazzo scomposto e l’attuale incerto futuro.

Gli altri personaggi sono i contemporanei che gli fanno da spalla, e lui li usa per esternare con ironia la sua semplice filosofia. È uno spirito allegro, suona e canta con gli amici per il gusto di raccontare e mettere in ridicolo i nostri difetti, ma è certo che oggi si può vivere bene, basta ragionare con la propria testa in simbiosi col proprio portafoglio. Il tutto è una garbata satira dell’odierna società. Personaggi e interpreti: Remu Gaioni “al nonu” Gabriele Carra; La Pina “su muier” Luisa Mantovani; Francesca “su nöra” Leila Margonari; Foscu “an dritu” Gianluca Belladelli; Rosita Soprani “la giornalista” Paola Chiari; Al Giangiu “n amich” Alessio Frignani; Piergiorgio Glinglani “l’aucat” Alberto Alberini; Cecu “al sunadur” Learco Beccari. Scene di Mauro Montanaro, luci Luciano Ferrari, trucco Paola Chiari, suggerisce Katia Belluti e Mauro Montanaro, musiche e regia di Learco Beccari.

Vittorio Negrelli

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