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Mimì Quilici ritorna a casa Una mostra con le sue opere

Il 17 dicembre l’inaugurazione della rassegna dedicata all’artista nata nel 1903 In esposizione ci saranno anche altri lavori rispetto a quelli già visti a Ferrara

Mimì Quilici Buzzacchi torna a casa, nella sua Medole dove la grande artista è nata il 28 agosto del 1903. È stata infatti ufficializzata la data di inaugurazione della mostra a lei dedicata: il 17 dicembre.

In primavera, in occasione di una particolare mostra che si è tenuta a Ferrara (nella galleria Idearte Gallery), il sindaco di Medole Giovanni Battista Ruzzenenti e il presidente della Pro Loco di Medole Giovanni Magnani avevano espresso il desiderio alla famiglia dell'artista di portare questa particolare mostra a Medole. In quell'occasione l'interesse ci fu e ora il desiderio diventa realtà. Dopo l'ottimo successo, dunque, della grande mostra dedicata all'opera di Franco Piavoli, esposizione che Medole ha curato con i due comuni che fanno parte dell'Unione dei Castelli Morenici, la Torre Civica di Medole chiuderà il 2017 con un altro grande nome di fama internazionale. Il ritorno a Medole della Buzzacchi - madre di Folco Quilici, noto documentarista cinematografico e televisivo e scrittore - infatti è importante non solo per i natali dell'artista, ma perché qui verrà esposta una produzione ad oggi spesso inedita e poco frequentata della medolese.

La mostra, infatti, sarà caratterizzata dalla produzione grafica della Buzzacchi che a Ferrara è stata occasione di una mostra in una galleria privata ma che a Medole vedrà coinvolte tutte e due le grandi sale della Torre Civica per una mostra unica che vedrà molte opere grafiche già presenti a Ferrara arrivare a Medole mentre altre saranno esposte proprio solo nella Torre Civica.

L'altra particolarità della mostra sarà la realizzazione di un catalogo, in distribuzione gratuita, secondo le abitudini delle mostre di Medole. Il nuovo Quaderno Medolese, così si chiama la serie di cataloghi realizzati negli anni, sarà dunque uno strumento prezioso per conoscere questa produzione della Buzzacchi. A realizzare il catalogo sono chiamati esperti e conoscitori dell'opera dell'artista di origini medolesi.

Nella mostra di Medole, dunque, ci stanno incisioni, xilografie e disegni, una produzione che si affianca dunque a quella pittorica ben nota e conosciuta dal pubblico. A proposito dei disegni della Buzzacchi scrive Cesare Zavattini in un catalogo del 1965: «Mimì Quilici da al lettore un piccolo e tuttavia intenso e culminante corpus di momenti chiave, di emozioni-limite, di sensazioni-uniche». La Quilici è stata anche celebrata a Roma in una recente mostra antologica con catalogo pubblicato da Palombi Editore.

Luca Cremonesi

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