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I Luoghi della Galbiati approdano al Mam

Nella personale il museo diventa come un’installazione unitaria Con l’artista i materiali metallici assumono un linguaggio plastico

Si intitola “Luoghi” la mostra personale a cura di Gianfranco Ferlisi che il Mam, Museo d'Arte Moderna dell'Alto Mantovano, di Gazoldo degli Ippoliti dedica a Nadia Galbiati da sabato, con inaugurazione alle 16.30, fino al 30 dicembre. «La Galbiati è artista di rara sensibilità che spicca tra le figure emergenti del panorama nazionale – dice il curatore, anche direttore del museo con sede a villa Ippoliti -. L'artista si confronta con le difficili regole dei materiali metallici per elaborare un linguaggio plastico assolutamente personale. Scultore di formazione e di mentalità, Nadia Galbiati, avendo scelto come suo materiale, in senso profondamente concettuale, proprio lo spazio, i luoghi, come recita appunto il titolo della mostra, costruisce un’installazione unitaria: trasforma il Mam in un affascinante luogo quasi meta-fisico e senza tempo».

Nadia Galbiati, classe 1975, si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca verte sull’analisi dello spazio come materia e forma, attraverso la rilettura delle strutture architettoniche. Per l’artista l’angolo è il primo elemento di un alfabeto di segno atti a rappresentare lo spazio, ed è su questo che articola il suo linguaggio plastico, sempre in relazione al luogo. Scultrice ed incisore ha esposto in Italia e all'estero in rassegne personali e collettive di prestigio. «C'è un senso dell’esistenza nascosto dietro l’angolo. Percezione, immagine, memoria, illusione, rispecchiamento: è lì che nasce l’enigma del rapporto tra copia e idea, tra realtà e apparenza, tra forza e vulnerabilità, tra utopia e caparbia resistenza della materia – scrive Ferlisi in catalogo -. È nell’angolo più stretto dell’idea che può affiorare l’epifania di una bellezza, la magia d’una poesia incisa su gabbie e lastre di metallo. Ed è lì che inizia la ricerca di Nadia Galbiati: dall’analisi dello spazio reale, da architetture moderniste e razionaliste, emerge la spinta per cui si innesca un concetto di scultura in grado di collegare l’algida materialità delle sue strutture con la loro capacità di metamorfosi estetica, nell’assemblaggio di opportune installazioni site specific».

La mostra, in via Marconi 126, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, la domenica e i festivi dalle 16 alle 18, oltre che su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0376 659315 oppure consultare il sito www.comune.gazoldo.mn.it. L'ingresso è gratuito.

Paola Cortese

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