Quotidiani locali

MANTOVA

In basilica un grande concerto per Santa Barbara

Il 4 dicembre è la festa di Santa Barbara e la Basilica palatina che ne porta il nome sarà aperta per l’ormai tradizionale appuntamento in onore della patrona, con inizio alle 21

MANTOVA. Domani 4 dicembre, la festa di Santa Barbara e la Basilica palatina che ne porta il nome sarà aperta per l’ormai tradizionale grande concerto in onore della patrona, con inizio alle 21, che quest’anno sarà dedicato alla memoria del maestro Damiano Rossi, mancato lo scorso gennaio. Alla sua passione, impegno e competenza si deve la promozione del restauro dell’organo Antegnati del 1565 e l’avvio undici anni fa della rinascita musicale della chiesa di corte dei Gonzaga. Come sempre l’ingresso è gratuito e aperto a tutti. La Cappella di Santa Barbara insieme ai Ministriles de Marsias, con la direzione di Umberto Forni, eseguirà musiche di Ottavio Bargnani e Benedetto Pallavicino. Bargnani, nato a Salò, sul lago di Garda, fu organista di Santa Barbara e ottenne un vitalizio dai Gonzaga nel 1626, prima era stato organista del Duomo di Salò e del santuario di Tirano in Valtellina. Pallavicino, cremonese, fu assunto dai Gonzaga nel 1583, dopo due anni al servizio di Vespasiano a Sabbioneta, e divenne poi maestro di corte. Alla sua morte nel 1601 gli successe Claudio Monteverdi.

Domani, inoltre, sarà disponibile il cd del concerto di Santa Barbara dell’anno scorso, che è stato pubblicato dalla casa discografica Tactus di Bologna. Si potrà così conservare e riascoltare a casa l’Apparato musicale di Amante Franzoni, un frate del convento di San Barnaba che divenne maestro di cappella di Santa Barbara nel 1513 e lo rimase fino alla morte nel 1630, colpito anche lui dalla terribile epidemia di peste

Il concerto dell’anno scorso, sempre con l’ensemble Cappella di Santa Barbara, diretta da Umberto Forni, fu il primo a cui era presente il nuovo vescovo Marco Busca, che si disse colpito dalla bellezza della musica e dal fatto che il folto pubblico dopo gli applausi si era fermato per commenti e saluti in un clima di comunità che gli era molto piaciuto.

Il concerto di domani conclude il programma 2017 di “Gaude Barbara Beata”, il progetto di valorizzazione dell’organo Antegnati e delle musiche che furono commissionate dai Gonzaga per la loro basilica. Si tratta in gran parte di musiche mai eseguite in epoca moderna, se non limitatamente ad alcuni brani. Quindi l’impegno di “Gaude Barbara Beata”, che fu appunto fondata da Damiano Rossi, con Umberto Forni e Licia Mari insieme al rettore della basilica monsignor Giancarlo Manzoli, comprende anche la ricerca dei manoscritti e spartiti antichi, per produrne trascrizioni da poter eseguire oggi con gli ensemble che utilizzano strumenti d’epoca. L’archivio musicale di Santa Barbara è al Conservatorio di Milano, cui lo affidò il governo austriaco che lo aveva sequestrato dopo che la Basilica, autonoma dalla diocesi, e priva di mezzi - a metà ‘800 - lo aveva venduto a don Giuseppe Greggiati di Ostiglia, sacerdote e gran collezionista di musica.



 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista