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Aperta la mostra con le opere vincitrici della Biennale

Con l'assegnazione del premio popolare della XIV Biennale d'Arte don Primo Mazzolari a Veronica Piccolo di Porcia di Pordenone, è stata aperta la mostra delle opere premiate che costituirà la...

Con l'assegnazione del premio popolare della XIV Biennale d'Arte don Primo Mazzolari a Veronica Piccolo di Porcia di Pordenone, è stata aperta la mostra delle opere premiate che costituirà la Galleria del Premio a Palazzo dei Principi. Se il 1° premio della giuria è andato alla docente a Belle Arti di Firenze Alessandra Porfidia che ha presentato Bianchi territori, un dittico in legno, carte fatte a mano, cartoni, carton plume, la 28enne artista friulana, laureata all'Accademia di Belle Arti di Venezia, ci ha detto di essere stata affascinata dal piumaggio di un gheppio per comporre l'opera (olio su tela 80 X 60) Mantello. Lo storico e critico d'arte Ivana D'Agostino curatrice ha scritto che “Veronica Piccolo con perizia tecnica considerevole restituisce il tempo del rapporto panico tra uomo e natura. In un tempo sospeso che si espande in una dimensione sacrale la giovane dipinta in Mantello si rannicchia nella forma protettiva e avvolgente dell'ala di un uccello”. La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio nei giorni prefestivi e festivi dalle 16 alle 19 al Palazzo dei Principi. Il sindaco Giuseppe Torchio nell'inaugurare la rassegna ha fatto notare come gli investimenti su Palazzo dei Principi mirino ad aumentare l'offerta di Bozzolo a quel turismo religioso in crescita grazie alla figura di don Primo. L'idea è di mettere in rete tutta l'offerta (anche la Madonna del Francia oggi in cassaforte) e il Comune è in corsa nel bando negli emblematici minori per un contributo di oltre 200mila euro per il recupero dell'ala del palazzo dei Principi danneggiato dal terremoto.

Alla rassegna sono presenti tutti i primi premi, da Mario Pecchioni nel 1954 con Viale d'Autunno alla Porfidia. Non c'è stato modo di rintracciare purtroppo Il grano del 1956 del novarese Dino Toscani donato al cremonese ex presidente del Senato Ennio Zelioli Lanzini. Le opere esposte sono divise tra periodo Mazzolariano 1954/59 e la ripresa nel 2003. Della recente edizione del premio è rimasta allestita la sala omaggio a Ugo Riva con due sculture (Andare oltre e Farsi e disfarsi) e tre disegni (Anime salve, Studio anime salve e Gates) a cui è stata posta davanti la scultura vincitrice a Bozzolo nel 2005 L'arca della speranza. (a.p.)

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