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La fede e l’amore nell’opera rock con tre sere sold out

“L’amore è vivo tra noi”, in scena dal 7 fino a sabato 9 dicembre al teatro Soms di Castellucchio

CASTELLUCCHIO. Passione e resurrezione di Cristo rivivono a passo di danza nell’attesissima opera rock “L’amore è vivo tra noi”, in scena dal 7 fino a sabato 9 dicembre al teatro Soms di Castellucchio. Sul palco 75 volontari dell'oratorio di Sarginesco, tra cui molti bambini ed adolescenti, che ballano, cantano e recitano, dando prova di grande talento. Accanto a loro, come angeli custodi, il direttore artistico Morena Bertani ed il poliedrico regista ed autore don Valerio Antonioli, alias “Mago D”, sacerdote per vocazione, prestigiatore e sceneggiatore per passione.

Lo show, tratto dal musical di Daniele Ricci “Il risorto”, è già diventato un caso. Presentato in anteprima ad ottobre, durante una sorta di grande prova generale andata in scena a Sarginesco, ha riscosso da subito un grandissimo successo. Ora “L’amore è vivo tra noi” si prepara a sbarcare a Castellucchio per dar vita a tre serate da tutto esaurito. I 250 posti a sedere del Soms, infatti, sono già stati prenotati, non solo per la prima, in programma il 7 alle 20.30, ma anche per le repliche di venerdì 8 e di sabato 9 dicembre. Lo spirito dell’iniziativa, però, non ammette esclusioni, perciò a teatro stanno aggiungendo qualche poltroncina, per accogliere a braccia aperte anche i ritardatari.

Il segreto dello spettacolo sta nell’approccio innovativo adottato da don Valerio e da Morena Bertani, che hanno riadattato l’opera rock di Daniele Ricci, aggiungendo dialoghi ed interviste. Nasce così una sceneggiatura tutta nuova che si sviluppa attorno ai brani musicali originali, tracciando un parallelo tra la storia della passione di Cristo e la vita frenetica del terzo millennio.

 

«Tra una canzone e l’altra, sul palco sale un attore che interpreta il ruolo di un giornalista di un canale televisivo di fantasia, incaricato di intervistare gli interpreti del musical – spiega il sacerdote – Il conduttore pone al cast delle domande che hanno lo scopo di far riflettere il pubblico su tematiche universali quali il dolore, la morte, l’amore e la fede. Si crea così un ponte tra l’epoca in cui è ambientata l’opera rock e i giorni nostri. Tra la passione di Cristo, ripercorsa attraverso la danza e la musica, e l’invito ad amare il prossimo, seguendo gli insegnamenti di Gesù. Durante le interviste, sul palco vengono cambiate le scenografie del musical. Il tutto avviene sotto gli occhi del pubblico. E’ una scelta artistica piuttosto audace, che azzera i tempi morti e coinvolge gli spettatori». Alla rappresentazione di stasera assisterà anche il vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca. L’ingresso è ad offerta libera. Il ricavato dello show verrà devoluto alla cooperativa “La Stazione” e al centro mantovano di solidarietà “Arca”. «Ringrazio di cuore l’amministrazione comunale di Castellucchio, che ci ha concesso il patrocinio e l’uso gratuito del teatro» conclude don Valerio.

Rita Lafelli