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Mantova, in tanti per ammirare la nuova casa degli Amanti

Nicoletta Giordani (a destra) davanti alla teca con gli Amanti di Valdaro

Gli scheletri abbracciati trovati a Valdaro collocati al primo piano del museo Archeologico. Si punta a raddoppiare gli ingressi. Caccia allo sponsor per le visite alla Domus

MANTOVA. Uno spazio di emozione e invito alla riflessione accoglie ora gli Amanti di Valdaro, i giovani dell’età neolitica nel loro abbraccio eterno. Così ha definito la nuova collocazione al primo piano la direttrice del Museo Nazionale Archeologico Nicoletta Giordani ed è proprio la sensazione che si provava giovedì 7 dicembre all’inaugurazione, che ha visto un folto pubblico. Salendo la scalinata (ma c’è anche l’ascensore) si legge “L’archeologo scavando non porta alla luce degli oggetti, ma degli esseri umani”, frase di Sir Mortimer Wheeler. La collocazione è suggestiva e offre spiegazioni chiare. La scritta Amanti di Valdaro sul retro è visibile dall’esterno, in piazza Sordello.

Amanti di Valdaro. La direttrice: "Focus straordinario"



Il direttore del Polo museale della Lombardia, Stefano L’Occaso, ha ringraziato quanti hanno reso possibile questo traguardo, a dieci anni dalla scoperta dei due scheletri a San Giorgio, al confine con Mantova. Nicoletta Giordani e la funzionaria archeologa Cristina Longhi, per l’allestimento Coprat e lo studio Cerri, presenti con Samantha Olocotino e Alessandro Colombo, e la Fondazione Bam, di cui ha portato il saluto Graziano Mangoni, che ha contribuito con 60mila euro ai lavori costati in tutto 80mila.

Ma anche il Comitato Amanti a Mantova, nato nel 2011 per consentire che l’eccezionale scoperta fosse visibile a tutti, come è stato da San Valentino del 2014; grazie ai 40mila euro raccolti fu realizzata la teca di cristallo in cui riposano gli Amanti di Valdaro così come furono trovati. A differenza dello Sciamano e del Cacciatore con il cane, di cui invece sono esposti i calchi, per una scelta della Sovrintendenza archeologica dettata anche da problemi di conservazione. Il Comitato Amanti a Mantova fu costituito dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani insieme al Comune e alla Provincia di Mantova. Ieri erano presenti la funzionaria Irma Pagliari (“Il Comune diede 30mila euro”), Roberto Pedrazzoli allora assessore provinciale alla cultura e Silvia Bagnoli, degli Amici, che ha ricordato le molte iniziative fra le quali la mostra dei calchi alla Madonna della Vittoria.

Stefano L’Occaso, con a fianco il direttore del Ducale Peter Assmann, ha ricordato che dal 2015 i visitatori dell’Archeologico sono saliti da 4.600 a 15mila e si punta a raddoppiarli. A indirizzare i turisti al museo sono anche le visite guidate con una storica dell’arte alla Domus Romana di piazza Sordello nei fine settimana da aprile a fine 2017. Per proseguire servirà uno sponsor.

Il Polo museale della Lombardia, ha detto L’Occaso, oggi incassa 5,5 milioni in biglietti partendo dai 3,5 del 2015, con un milione di visitatori l’anno.

Maria Antonietta Filippini