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Repellini e il tour con Bosso nato da una forte amicizia

Il violoncellista mantovano fautore dell’ensemble che accompagna il pianista Questa sera su RaiTre un servizio con interviste e le riprese delle esibizioni

«Sono felice di potervi presentare alcuni dei fratelli incontrati nella mia vita». Con queste parole il pianista, compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso aprì lo scorso 24 settembre all’auditorium Giovanni Arvedi di Cremona il primo concerto della Stradivari Festival Chamber Orchestra. Tra i “fratelli” non poteva mancare il violoncellista mantovano Massimo Repellini, che con Bosso condivide da sempre un’amicizia che va ben oltre la semplice collaborazione a livello musicale. Un legame indissolubile nato più di vent’anni fa, quando entrambi collaboravano con l’Orchestra da Camera di Mantova. Da allora tour e concerti sui palcoscenici di ogni angolo del globo. E, nello stesso tempo, il fiorire di un rapporto solidissimo, per nulla scalfito dal passare degli anni.

Quella serata al Museo del violino avrebbe dovuto rappresentare un evento unico, ma il grande successo ha avuto come conseguenza la creazione di un vero e proprio tour. Dopo le date a Gualtieri e Bologna a ottobre, l’orchestra si è esibita nei giorni scorsi a Torino nello spazio delle Officine Grandi Riparazioni. Serate memorabili, con il pubblico che ha premiato gli artisti con una serie di sold out. «La cosa è nata quasi per scherzo – racconta Repellini – e in un primo tempo pareva dovesse farla con altri musicisti. Poi un giorno mi ha detto: Massimo organizzami un’orchestra d’archi. Da lì abbiamo sviluppato questo progetto che ritengo davvero importante e interessante».

L’ensemble è composta da 22 elementi. La prima parte del concerto ha come titolo Da Bach a Bosso. Il via con il Concerto brandeburghese numero 3 di Bach. «Ezio è al piano – racconta Repellini – e nella parte iniziale esegue con noi alcune sue composizioni. Nella seconda metà della serata veste i panni del direttore d’orchestra per l’esecuzione della Serenata in do maggiore per archi di Tchaikovsky».

Durante la data di Gualtieri, la Rai ha effettuato riprese e intervistato i protagonisti, tra i quali lo stesso Repellini. Il materiale raccolto sarà mostrato questa sera dalle 20.30 su Rai tre nel corso del programma I Dieci Comandamenti. Il titolo della serata, incentrata sul racconto della straordinaria parabola umana e artistica di Bosso, sarà La porta aperta. «Con Ezio l’amicizia dura ormai da tanto tempo – conclude Repellini -, sono felice di aver dato vita con lui a questo nuovo sodalizio artistico». Un nuovo capitolo di un libro di ricordi e soddisfazioni che si arricchisce ogni volta di nuove pagine. E che pare destinato a riservare nuove sorprese in futuro.

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