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offerto un incarico da direttore 

Successo in Bulgaria per il triplice ruolo del violinista Ghidoni

Vivi consensi in Bulgaria per il violinista mantovano Paolo Ghidoni, che ha riscosso un successo personale a Blagoevgrad, cittadina di 70mila abitanti, un centinaio di chilometri a sud di Sofia, con...

Vivi consensi in Bulgaria per il violinista mantovano Paolo Ghidoni, che ha riscosso un successo personale a Blagoevgrad, cittadina di 70mila abitanti, un centinaio di chilometri a sud di Sofia, con un multiplo impegno musicale nel triplo inedito ruolo di concertatore, solista e direttore d’orchestra. Invitato dall’Opera da Camera di quel centro, che vanta una tradizione quarantennale, Ghidoni ha affrontato un programma di vasto respiro nel quale si raccoglievano una Sinfonia giovanile per soli archi di Felix Mendelssohn, il Gran Duo concertante per violino, contrabbasso e orchestra di Giovanni Bottesini (altra solista Daniela Georgieva), quindi il Concerto per violino e orchestra di Schumann, lavoro di non frequente esecuzione, ed infine la Quinta Sinfonia di Schubert, capolavoro orchestrale del maestro austriaco. «Il concerto ha avuto un notevole successo e per quel che riguarda me – ha commentato Paolo Ghidoni - è stato un bel trionfo e ne sono particolarmente lieto perché per la prima volta ho affrontato questa triplice veste. Da parte loro ho ricevuto l'offerta di un incarico come direttore musicale e solista, e siamo in un momento di dialogo per definire il tutto in un futuro prossimo, probabilmente avviando la collaborazione dall’autunno 2018». Del resto una lettera del manager della Chamber Opera, Petar Radevski, indirizzata al direttore del Conservatorio di Mantova e al suo Consiglio accademico, secondo le comuni regoli di comunicazione fra istituzioni, correnti nei paesi dell’Est, conferma le belle impressioni riportate dal musicista mantovano: «Con la sua magnetica presenza ed esecuzione del Concerto per violino di Robert Schumann – scrive tra l’altro Radevski – egli ha meravigliato il pubblico, e gli orchestrali hanno provato un grande piacere a lavorare con lui, eccezionale violinista e direttore. Speriamo di lavorare ancora insieme con il maestro Paolo Ghidoni e Daniela Georgieva (come Ghidoni docente al Conservatorio Campiani, ndr) con futuri progetti collaborativi in Bulgaria e Italia».

Insomma un’esperienza che promette grandi e belle novità, mentre in tempi più rapidi la carriera di Ghidoni troverà riflesso in una serie di importanti registrazioni discografiche per l’etichetta On Classical, con le tre Sonate per violino e pianoforte di Brahms, in collaborazione con il pianista Marco Tezza, e con le dieci Sonate di Beethoven realizzate in duo con il pianista Marco Grisanti. (a.z.)

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