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“Un’opera al mese” è a Palazzo d’Arco

Oggi si parla delle tele di Vincenzo Gonzaga e di Margherita d’Austria Stiria

Oggi alle 18 a Palazzo d’Arco si terrà il decimo e ultimo incontro, con ingresso libero, della fortunata rassegna “Un’opera al mese” organizzata dal Comune con gli Amici di Palazzo Te e ideata da Stefano Benetti, direttore dei Civici Musei. All’attenzione stavolta due quadri della collezione d’Arco che raffigurano il duca Vincenzo Gonzaga e la regina Margherita d’Austria Stiria.

A parlarne verranno Claudia Botta, dell’Accademia di Brera e il regista Francesco Vitali, che mostrerà in anteprima parte del docufilm “Villa Visconti Borromeo Litta, quattro secoli di storia, un viaggio nel tempo tra delizie, arte e giochi d’acqua”, prodotto da lui con il Comune di Lainate, gli Amici di Villa Litta e Giuseppe Riva. La villa fu costruita nel 1585 da Pirro I Visconti, 60 anni dopo Palazzo Te. E Pirro era rimasto incantato dal Giardino Segreto che Vincenzo si fece nella villa giuliesca.

Pirro fu consulente per i suoi acquisti, in quanto come responsabile di parte dei lavori del Duomo di Milano conosceva i massimi artisti e artigiani. Nel film è rievocata la visita di Vincenzo alla villa, che nei secoli passò agli Arese poi ai Litta e oggi è del Comune.

Margherita d’Austria divenne regina di Spagna, e nel viaggio verso il marito Filippo terzo si fermò a Mantova e a Milano dove fu accolta da Pirro. Claudia Botta, costumista, spiegherà i significati dell’abbigliamento nei due quadri. La gorgiera di merletti raffinatissimi serviva a dare luce al volto del signore, e a isolarlo dal corpo. Anche il portamento diveniva più austero e innaturale, molto diverso da quello dei comuni mortali. (maf)



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