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The Great Roll Ultrasonic: orchestra con passione dal rock ’n’ roll al mambo

La band legata all’associazione G.R.U. (Grande Rumore Universale) è nata nella Bassa da un’idea di Marco Cremaschi, 17 i componenti

MANTOVA. Nata ufficialmente un anno fa, la The Great Roll Ultrasonic nel novembre del 2016 avvia il suo percorso musicale. «Il progetto è nato da una mia idea - afferma Marco Cremaschi - dato che gestisco da qualche anno un’associazione culturale che si chiama G.R.U. (Grande Rumore Universale), che è non a caso, lo stesso acronimo del nome della band the Great Roll Ultrasonic orchestra. In questa associazione si fanno anche corsi di musica e tra i nostri insegnanti c’è anche Adriano Pancaldi ...

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MANTOVA. Nata ufficialmente un anno fa, la The Great Roll Ultrasonic nel novembre del 2016 avvia il suo percorso musicale. «Il progetto è nato da una mia idea - afferma Marco Cremaschi - dato che gestisco da qualche anno un’associazione culturale che si chiama G.R.U. (Grande Rumore Universale), che è non a caso, lo stesso acronimo del nome della band the Great Roll Ultrasonic orchestra. In questa associazione si fanno anche corsi di musica e tra i nostri insegnanti c’è anche Adriano Pancaldi di Bologna che è colui che scrive tutti gli arrangiamenti, ho pensato di coinvolgerlo in un progetto di musica d’insieme». Questa idea di collettivo e di musica d’insieme però si scontra con la passione dello stesso Cremaschi per «la controcultura, il rock ’n’ roll il punk-rock la musica americana che è stata di controtendenza, a questo punto è bastato unire i pezzi e ne è uscita un’orchestra diretta da un grandissimo maestro che suona il rock ’n’ roll degli anni 50, il doo-wop, l’exotica e qualche mambo di fine anni 40». Il mondo della musica e, soprattutto, la passione per questa variegata galassia, uniscono, le barriere si superano.



Ed ecco che l’orchestra prende piede con Giacomo Verzola, batteria; Fabio Pretti, contrabbasso; Riccardo Barbieri, chitarra; Mirko Bollini, pianoforte; Marco Besutti, sassofono baritono; Matteo Pellegatti e Isacco Malavasi, sassofono tenore; Marco Zaghi, sassofono contralto; Mauro Furini, sassofono soprano; Michele Mangarini e Marco Cremaschi, tromba; Alice Rognini voce e somma direttrice del coro; Sara Longhi, Chiara Bolognesi, Tommaso Garbellini, Tommaso Boschini e Filippo Zucchini, voce e cori. Da Poggio Rusco a Bondeno, da Sermide a Ostiglia, l’orchestra mette insieme sensibilità musicali nate nella Bassa. «A parte il maestro che dirige l’orchestra e la direttrice dei cori siamo tutti autodidatti, persone che lavorano tutto il giorno ma che la passione per la musica non riesce a farli star fermi e li costringe ad uscire di casa anche la sera - continua Cremaschi -. Abbiamo la pagina Facebook The Great roll ultrasonic orchestra, la pagina Instagram The Gru Orchestra. Stiamo lavorando al sito e a dei video che non sono ancora pronti. Non abbiamo autori o gruppi da cui prendiamo ispirazione, diciamo che quello che ci interessa di più è la situazione storica americana degli anni 50 e le contaminazioni che offriva quel determinato momento storico, l’hillbilly il doo-wop sia nero che bianco, le derive hawaiiane che coloravano i tiki-bar dei vacanzieri americani, i ritmi caraibici come mambo o limbo». Suonare oggi con un'orchestra è una situazione un po’ ingombrante «essendo in 17, ma ci associano a uno spettacolo perché è quello ciò che facciamo, non siamo un’orchestra comunemente intesa. I teatri e le situazioni di largo respiro ci chiamano in inverno e d’estate i festival e le manifestazioni. Ovviamente nei locali siamo troppo ingombranti, diciamo. La gente ha ancora voglia di muoversi e di riconoscersi in qualcosa di pulito, la musica credo che dia queste possibilità. Manca l’educazione musicale o la ricerca, ma noi siamo qui anche per questo».

I prossimi concerti saranno il 23 dicembre nel teatro di Castelmassa e il 10 febbraio all’Aquaragia Arci di Mirandola.