Quotidiani locali

Biondi, Pradella e Zapparoli: serata magica di solidarietà

La calda voce del cantante siciliano affascina il pubblico e strappa applausi Il ricavato è andato alle associazioni ProRett, Agatòs Onlus e Le Ali per Brian

La sua voce, si sa, scalda il cuore e non solo, mentre la mente raccoglie qualche sprazzo di un’atmosfera che invita all’abbraccio in una serata decisamente gelida: Mario Biondi conquista il Teatro Ducale di Revere presentato dall’amico e musicista Moris Pradella, dove quel “tutto esaurito” che campeggia sul manifesto all’entrata della sala, suona come un eufemismo. Musica e suoni hanno preso colore, la serata è magica, di quelle che difficilmente si dimenticano: abbracci, solidarietà e buona musica fanno da padroni, mentre il pubblico in sala batte le mani a non finire, mentre l’eclettismo di un multitasking Pradella ne decreta l’assoluto successo. Capelli rasta lunghi che fanno a pugni con il bavero in raso della giacca finto smoking, mani in tasca, con quella nota di trasandatezza che ne rivela l’ineccepibile casual chic, Morris, si mostra sul palco tra gli applausi che sembrano non finire, mentre duetta con l’amico e chitarra solista dei Modà Enrico Zapparoli, in un botta e risposta tra chitarre, tastiere e assoli di batteria. Nel silenzio della sala riecheggiano i saliscendi spagnoleggianti delle sue scale vertiginose ritmate dal flamenco e dalle sonorità del mediterraneo. Note rapidissime e in fuga rallentano la propria corsa per accarezzare melodie conosciute, prima di tornare a volteggiare fra i colori incalzanti di un’improvvisazione toccante, dove il chitarrista incanta, ripercorrendo in chiave acustica i temi più suggestivi della discografia di Lucio Battisti. Moreno Marani alla batteria, Fabio Bortolan al basso, Diego Freddi alle tastiere, Simone Boldrini e Luca Conforti, sono l’immancabile cornice da sempre protagonisti della scena musicale provinciale e non solo ad accompagnare l’inarrestabile Pradella e il protagonista indiscusso della serata, Mario Biondi: voce tra le più amate e famose, con quella sua timbrica profondissima, suadente e vibrante che ci riporta alla calda e magica tonalità di un'icona come Barry White. Biondi accompagna dolcemente il pubblico in un viaggio intimo che prende suggestiva forma su blue notes morbide e tenui. Dopo All I want is you è la volta di Love is a temple, scritta con D.D. Bridgewater, prima di concludere scivolando sullo swing di uno dei suoi più grandi successi This is what you are, acclamatissima. E se il sound della sala si mescola ai colori delle due voci maschili, anche quella femminile rappresentata dalla diafana Chiara Bolognesi cattura l’entusiasmo dopo l’ouverture di Pensiero stupendo. Resta la crew hip pop sermidese a intervallare le performance dei musicisti che hanno devoluto l’incasso alle associazioni ProRett, Agatòs Onlus e Le Ali per Brian, mentre il sipario cala con la musica nel cuore.

Davis Raddi

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