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Teatro Sociale pieno e tanti applausi per “Il lago dei cigni”

Teatro Sociale pieno fino al loggione, come succede raramente, ma sempre per il balletto classico il 30 dicembre. E Il Lago dei Cigni non ha deluso le attese del pubblico 

MANTOVA. Teatro Sociale pieno fino al loggione, come succede raramente, ma sempre per il balletto classico il 30 dicembre.  Il Lago dei Cigni non ha deluso le attese del pubblico venuto anche da fuori provincia per il capolavoro intramontabile di Piotr Ciaikovskji con le coreografie originali di Marius Petipa, come nella prima esecuzione per la corte imperiale russa. Applausi a ogni scena per i ballerini.

Leggerezza, eleganza, perfezione dei movimenti, ma anche doti atletiche e capacità di far sognare appassionano sempre e simboleggiano femminilità e virilità messe a confronto nel loro massimo splendore per l'eterno gioco dell'amore che sboccia imprevedibile contro ogni pretesa strategia della Regina Madre e del mago con i suoi incantesimi. Amore però che il destino vuole tanto intenso e inevitabile quanto sfortunato. Finché proprio la generosità estrema dell'Amore riporta ordine e felicità, ma solo nella morte. E in attesa della tragedia, la bellezza e l'armonia della danza tengono lontana l'angoscia.


Bravissimi i protagonisti, in primo piano l'etoile Natalia Lezebnikova. Ma l'intero Balletto di San Pietroburgo ha incantato il pubblico, come nella scena in cui le ballerine in tutù candido si muovono insieme sulle punte come cigni che scivolano sulle acque del lago. E sulle punte rimangono immobili all'arrivo del principe Sigfrid. Molto belli anche i costumi con una prevalenza di rosa, bianco, rosso e oro nei balli iniziali. Alla fine il successo arriva naturale e senza incertezze per un classico adattissimo per le feste di Natale. Moltissime in teatro le bambine le ragazzine delle scuole di danza, accompagnate dalle mamme. (maf)