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“Tuttaltrogenere”. Tre spettacoli in scena con Arcigay

Per il secondo anno consecutivo Arcigay “La Salamandra”, in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo, presenta la rassegna “tuttaltrogenere”, tre appuntamenti che affrontano il tema della della diversità

MANTOVA. Per il secondo anno consecutivo Arcigay “La Salamandra”, in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo, presenta la rassegna “tuttaltrogenere”, tre appuntamenti che affrontano il tema della diversità, dell’amore, dei sogni e delle frustrazioni in un tempo in cui i diritti L.g.b.t. termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, cominciano a essere riconosciuti.

«E’ importante per noi la collaborazione con Ars, che condivide anche i contenuti, e che il nostro percorso sia nella stagione “Altro Teatro”, diretta da Federica Restani – dice Diego Zampolli, presidente dell’ Arcigay “La Salamendra” -. Con la cultura e il divertimento, che può essere oltre al teatro, il cinema o la presentazione di un libro, vogliamo far conoscere la storia di una minoranza come è quella della comunità L.g.b.t. per scardinare e, speriamo sdoganare definitivamente, i pregiudizi e i preconcetti derivanti dalla mancata conoscenza». Gli spettacoli si terranno allo Spazio Studio Sant'Orsola, in via Bonomi 3 a Mantova a partire dal 21 gennaio con Con gli occhi di una drag tutti alle 17. Si proseguirà poi con Suzanne, domenica 18 febbraio, per concludere con L'indulgenza del latte domenica 18 marzo. Con gli occhi di una drag, è un progetto firmato da Salamandra Sisters, un gruppo di nostrane Drag Queen che unisce esibizione e teatralità tipiche del mondo en travesti.



Tra una performance musicale, una chiacchiera e un racconto, le quattro artiste trasporteranno gli spettatori nell’universo delle Drag Queen.

In scena Lorella Celo Bella, Regina GodGa Stanley e La Milly.

Suzanne, spettacolo vincitore della borsa teatrale “Anna Pancirolli 2016”, prodotto da “Le città visibili”, è liberamente tratto da La Garçonne et l’Assassin di Fabrice Virgili e Daniele Voldman con Tamara Balducci, Linda Gennari e Lorenzo Garozzo per la regia di César Brie. E’ la storia, tratta da un fatto realmente accaduto in Francia all’inizio del secolo scorso, di una donna che si trova al banco degli imputati per amore. Una storia tenera e dolente, che esprime tutta la sofferenza del vivere, del fare i conti con se stessi, con il proprio passato e con le angoscianti memorie legate alla guerra, in chiave L.g.b.t. L’ultima proposta è L’indulgenza del latte, soggetto collettivo per la regia di Patrizio Luigi Belloli, con Matteo Barbè, Jacopo Fracasso, Paui Galli, Elena Scalett e Andrea Tibaldi. Le scene sono di Francesca Biffi, le luci di Daniel Tummolillo i video di Michela Piccinini e Manuele Laghi. La produzione è a cura della Compagnia Carolina Reaper. Sono portate in scena tre storie ambientate nel futuro prossimo di ragazzi gay e lesbiche alle prese con i fenomeni collettivi di neonazismo e i microdrammi borghesi. Biglietti interi 12 euro, ridotti 10. Info: 0376 288462 oppure www.arscreazione.it.

Paola Cortese
 

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