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Roversi torna al thriller con Radeschi in campo

Il 18 gennaio esce il nuovo romanzo dell’autore suzzarese

MANTOVA. Dopo il successo del Collezionista di ossa domani, 18 gennaio,  esce in libreria Cartoline dalla fine del mondo (ed. Marsilio Collana: Farfalle) il nuovo romanzo di Paolo Roversi, 42 anni, scrittore e giornalista suzzarese, ideatore del festival noir e poliziesco “Nebbia Gialla” che si svolgerà dal 2 al 4 febbraio prossimo. Roversi ha voluto dare qualche anticipazione alla Gazzetta sul suo nuovo libro dopo un anno di lavoro.

Ritorna così il fortunato personaggio creato da Roversi, il giornalista investigativo Enrico Radeschi, richiamato a Milano per una nuova e complicata indagine. Da 8 anni era come sparito. Non è stato facile per Radeschi, essendo in pericolo di vita nascondersi dai suoi nemici e dileguarsi anche dai social, dalle telecamere, da eventuali tracce lasciate da un cellulare o da un pc. Per restare invisibile è stato aiutato da Kostantin, un amico russo, Ma deve tornare per risolvere un caso maledettamente complicato. Durante un esclusivo party all’interno del palazzo dell’Arengario, sede del museo del Novecento, uno degli invitati viene misteriosamente ucciso sotto il quadro Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il vicequestore Loris Sebastiani, incaricato delle indagini, capisce subito che in quel delitto qualcosa non torna e che avrà bisogno di aiuto per catturare il misterioso hacker che si fa chiamare Mamba Nero, tenendo in scacco la polizia. Solo una persona può fare al caso suo: il giornalista e hacker Enrico Radeschi. È tempo che rientri in servizio, ovunque si nasconda da otto anni. Comincia una vera e propria partita a scacchi con Mamba Nero, che continua a mietere le sue vittime, ispirandosi a Leonardo da Vinci. C’è una parte fondamentale del libro che si svolge proprio nella “Sala Delle Asse” del Castello sforzesco dove il sommo artista affrescò un finto pergolato, formato dai rami fioriti di sedici alberi i cui rami intrecciati formano l'emblema vinciano del nodo che forma un cerchio che inscrive una doppia croce. In copertina, la Vespa gialla del 1974 chiamata "Il Giallone" con cui Radeschi si sposta nella sua Milano. Paolo Roversi, scrittore, giornalista, autore teatrale e sceneggiatore, vive a Milano. Con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi ha pubblicato: La confraternita delle ossa (Marsilio, 2016) e Blue Tango (Marsilio, 2018). Sempre con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale (da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale) e Solo il tempo di morire (Premio Selezione Bancarella, Premio Garfagnana in giallo). Come si diceva è anche fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.

I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. (m.p.)
 

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