Quotidiani locali

musica

Due mantovani alla grande festa per Vasco Rossi

Cittadinanza onoraria al cantante: una ragazza di Ostiglia e un castiglionese ospiti della cerimonia a Modena

MODENA. Nuova festa a Modena per Vasco Rossi. Dopo il concerto dei record dello scorso primo luglio, mercoledì 17 gennaio Vasco è tornato per ricevere la cittadinanza onoraria, «il sigillo su quella che è stata una bella avventura per tutti» ha ricordato salutando l'arrivo del rocker in sala il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

La seduta straordinaria del consiglio comunale si è svolta nel nuovo spazio polivalente Aem, un ex-centrale elettrica che ora diventa «centrale di nuova energia per i giovani e le persone che occuperanno queste sale per attività culturali e creative» ha ricordato il primo cittadino. Alla cerimonia della consegna della cittadinanza e al taglio del nastro hanno potuto partecipare, oltre alle autorità della città, trenta fan iscritti al Blasco Fans Club. La selezione, avvenuta domenica sera via mail, ha portato in sala due mantovani, il castiglionese Luca Cremonesi e una ragazza originaria di Ostiglia (anche se ora risiede in provincia di Rovigo), che hanno così potuto vedere da vicino Vasco e assistere al suo discorso.

«Sono diventato grande finalmente e così mi date le chiavi per tornare a casa» ha esordito Vasco fra gli applausi del consiglio comunale. «Sono legato a Modena. E' stata la città che ha creduto in me fin dall'inizio con il concorso l'Usignolo d'oro» ricorda Vasco che, emozionato, rompe il ghiaccio con un'altra battuta: «Non sono abituato a sentire la mia vice senza una musica di sottofondo». In realtà il rocker di Zocca ha preparato un discorso nel quale elogia l'organizzazione di Modena e, soprattutto, il made in Italy che ha permesso di creare un evento «epocale come Modenapark. Dico epocale senza vergogna visto che alcuni giornalisti con la puzza sotto il naso sono convinti che siamo capaci solo di organizzare feste di paese».

Vasco e il sindaco Muzzarelli ricordano l'impegno che ha visto coinvolte le autorità, le associazioni e gli abitanti per realizzare di fatto una grande festa rock che ha dimostrato «che il rock aggrega e la musica è un linguaggio di pace e di amicizia». «Ora che ho le chiavi posso tornare a casa quando voglio» ha concluso Vasco prima di un bagno di folla fra i suoi fan. Il rocker di Zocca, nonostante il freddo e il vento gelido, ha voluto anche uscire nel piazzale dove si erano ritrovati i fan che non hanno potuto entrare nella sala.

All'uscita i fan assiepati in via Buon Pastore obbligano il van di Vasco a fermarsi e così il rocker concede il bis e scende ancora ad abbracciare il suo pubblico.


 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon