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Torna “AltraDanza”. Sabato 20 sul palco. L’omaggio a Schiele

Torna l’appuntamento con la danza con un evento in programma questa sera, sabato 20, a Mantova

MANTOVA. Torna l’appuntamento con la danza con un evento in programma questa sera a Mantova. Un omaggio a Egon Schiele inserito nella rassegna AltraDanza che si terrà allo Spazio Studio Sant'Orsola oggi alle 21. Il ciclo Altradanza, lo ricordiamo, è ospitato all'interno del cartellone di AltroTeatro .



«Giunta alla sua settima edizione - spiegano gli organizzatori - AltraDanza 2018 vedrà la danza contemporanea unica protagonista, nella sue varie sfaccettature di stile, linguaggio e commistione con altre forme di espressione contemporanee. Primo appuntamento con la compagnia Cod danza diretta da Chiara Olivieri con Egon, spettacolo dedicato all’arte di Egon Schiele, a cent’anni della sua morte. L'enfant prodige della pittura dai capelli arruffati. L'ossessivo che spoglia le donne. Artista tormentato e geniale, Schiele, portavoce dell'Espressionismo austriaco, cresciuto nella Vienna d'inizio Novecento fra la "Secessione" di Gustav Klimt e le suggestioni espressioniste, raccolse tutte le inquietudini di un'epoca in trasformazione. Il suo percorso formativo - aggiungono - svolto nella Vienna del Novecento s'inscrive in un brevissimo arco di anni, fra il 1910 - il primo della sua maturità artistica - e il 1918, quando pochi mesi dopo la scomparsa di Klimt, appena ventottenne egli muore di spagnola alla fine della guerra, tre giorni più tardi della moglie Edith, gravida».



«Il quadro deve riprodurre la luce dal suo interno, i corpi hanno una loro luce, che consumano vivendo; essi bruciano non sono illuminati».

Il linguaggio coreografico «tenta di far emergere questa luce usando gli occhi dei suoi personaggi - continuano gli organizzatori - Uno sguardo che contrasta con l’esibizione e il decadimento del corpo perché straordinariamente vitale. Schiele è dentro ogni donna da lui dipinta. E’ il sé in un corpo femminile nel pudore, nella vergogna, nella stanchezza, nell’esibizionismo, nella passione. Schiele è un doppio che si osserva, che si riproduce, che si sfaccetta».

E ancora «Schiele è la paura della morte, dentro ogni cosa che vive e la paura dell’abbandono che si aggrappa alla pelle con abbracci graffianti. Schiele è il profeta del linguaggio delle mani».

«Ho in me risorse immediate per condurre la mia ricerca, - scrive Schiele - Così sento incessantemente una luce che dal mio intimo brilla all’infinito…Sono talmente ricco da essere costretto a dilapidare ciò che è in me».

Lo spettacolo , come si diceva, si terrrà questa sera allo Spazio Studio Sant’Orsola alle 21. Regia e coreografia sono di Chiara Olivieri. In scena Carlotta Graffigna, Chiara Olivieri e Debora Scandolara. Pittura: Pietro Mattioli, biglietto unico 15 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi a Danzarea, Via Teatro Vecchio 6 a Mantova .


 

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