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A Castel Goffredo la magica chitarra di Guthrie Govan

Nuovo appuntamento con la grande musica domenica 28 gennaio a Castel Goffredo

CASTEL GOFFREDO. Nuovo appuntamento con la grande musica domenica 28 gennaio a Castel Goffredo. Dopo la chitarra di Stef Burns e la batteria di Will Hunt arriva a Castel Goffredo un altro grande nome delle sei corde, il chitarrista Guthrie Govan. L'appuntamento è doppio, dunque, con l'inizio della clinic alla 16.30 al cinema teatro san Luigi (via Disciplini 22) mentre alle 21 ci sarà il concerto del Fakanas Gruop (Yiorgos Fakanas al basso, Dimitris Sevdalis alle tastiere e Menios Pasialis alla batteria) con ospite Guthrie Govan. Il prezzo per assistere alla clinic è di 25 euro, mentre il concerto costa 20 euro.

Il pacchetto completo, invece, costa 35 euro. L'evento è ancora una volta organizzato da Mario Chiesa e dall'associazione For Freedom Music e dalla scuola di musica J. Pastorius di Castel Goffredo. Guthrie Govan, classe 1971, è un virtuoso chitarrista inglese conosciuto principalmente per il suo lavoro con gli Asia (2001-2006), The Aristocrats, GPS e The Fellowship. Govan ha inciso nel 2006 il suo album di debutto da solista, Erotic Cakes. Oltre alla musica suonata Govan si è dedicato anche alla scrittura e ha collaborato con la rivista inglese Guitar Techniques. Nel 1993 vince il premio “Guitarist of the Year” della rivista Guitarist Magazine con il suo pezzo strumentale Wonderful Slippery Thing (brano presente nel suo album solista). Il demo della canzone gli valse un posto in finale che si svolse con uno spettacolo dal vivo, che poi vinse. Successivamente, presentò una sua trascrizione di un pezzo di Shawn Lane alla rivista Guitar Techniques, e questo gli permise di avere un posto come collaboratore alla rivista, ponendo fine al periodo di lavoro in un fast food.

Le prime influenze musicali che forgiano il suo stile sono Jimi Hendrix e Eric Clapton dell'era Cream. Govan è, infatti, un ‘blues rock background'. Nonostante sia diffidente rispetto alla tecnica chitarristica dello 'shred' tipica degli anni '80, Govan è fedele all'immaginazione di Steve Vai (così come Frank Zappa) e alla passione di Yngwie Malmsteen. Oltre al rock sperimentale, dunque, anche elementi jazz e fusion sono una parte importante del suo stile. È dotato di una tecnica sofisticata e ricca di gusto; perfetta fusione di jazz, rock progressive e blues. Fa parte della nuova ondata di shredder cui viene presa come punto di riferimento da scuole, accademie e college musicali.

Govan non ha mai nascosto il suo amore per l'Italia e di recente ha dichiarato: «In Italia tutto suona bene. Nel senso che anche se la mia conoscenza della lingua italiana è ancora del tutto inadeguata, su un piano puramente sonoro, il vostro modo di parlare è musica per le mie orecchie. Poi tutto è bello. Dal paesaggio alle donne. E, infine, tutto è buono». Per avere informazioni si possono chiamare i numeri 3389395598 - 3388594836.


 

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