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Musica e letteratura Ecco la lezione di Bubola

Il cantautore che ha scritto alcuni dei grandi capolavori di De André  ha registrato un dvd a Castiglione e si esibirà a Cavriana e Marmirolo

Massimo Bubola, uno dei grandi della musica cantautoriale italiana, lega il suo nome a Mantova e al Mantovano. Nel recente passato, infatti, Bubola, veneto, ha deciso di registrare il suo dvd concerto al teatro di Castiglione delle Stiviere. Il dvd è ancora disponibile e si può acquistare negli store on-line o ai concerti.

L’autore di Andrea, Il cielo d'Irlanda, Don Raffaé, è tornato di recente al teatro di Castiglione per un concerto-conferenza dedicato alla Prima Guerra Mondiale. Bubola, infatti, ha lavorato parecchio su questo tema arrivando a sostenere una tesi importante, raccontata ed esposta in tre suoi lavori (Quel lungo treno, Il testamento del capitano e un volume-raccolta che unisce il meglio dei due precedenti cd), e cioè che le canzoni della Grande Guerra siano l’epica dei soldati italiani mandati al fronte.

Su questo pilastro, sostenuto da fondamenta solide che Bubola ha edificato in anni di ricerca e di studio, il cantautore ha recentemente dato alle stampe un romanzo. Ballata senza nome (uscito per i tipi di Fazi editore) è una vera e propria Spoon River della Grande Guerra. Un’opera di ampio respiro letterario, storico e culturale, che racconta un momento cruciale della storia italiana e nello stesso tempo, grazie alla prosa musicale di Bubola, ci restituisce le voci, i sentimenti e le passioni di un’Italia oggi scomparsa.

È il 28 ottobre 1921. Siamo nella basilica di Aquileia. Gli occhi di tutti sono rivolti alle undici bare al centro della navata, e alla donna che le fronteggia: Maria Bergamas. Maria deve scegliere, tra gli undici feretri, quello che verrà tumulato a Roma, nel monumento al Milite Ignoto, simbolo di tutti i soldati italiani caduti durante la Grande Guerra. Maria passa davanti a ogni bara, e ognuna le racconta una storia. Sono vicende di giovani uomini, strappati alle loro famiglie, ai loro amori, ai loro lavori, finiti a morire in una guerra durissima e feroce: contadini e cittadini, borghesi e proletari, braccianti e maestri elementari, fornai, minatori, falegnami, muratori, veterinari e seminaristi che parlano in latino con il nemico ferito sul campo di battaglia. Fra questi c’è anche Alvise de Battisti nato a Suzzara nel 1891 (veterinario), morto sul Grappa nel 1917. Attraverso le voci di questi soldati si riscopre un’Italia che oggi si può dire definitivamente scomparsa. Bubola cerca di creare una sorta di mappa dei sentimenti di allora: dall’amore coniugale a quello fraterno, dall’amore per l’Eterno a quello empio e blasfemo. In questa «ballata senza nome», fonde il suo lungo percorso di musicista e di poeta in rima con una sensibilità linguistica davvero rara: fa rinascere parole dimenticate, le armonizza e le infila nelle corde del cuore, dando alla luce un’opera destinata a rimanere nel tempo, sia per il suo valore storico e culturale, sia per la sua qualità lirico-letteraria. Il libro verrà presentato prossimamente a Cavriana nelle cantine di Villa Mirra ma non c’è ancora una data ufficiale. Bubola sarà sabato 17 febbraio in concerto a Marmirolo alle 21 al teatro sociale (info: 320-4343663).

Luca Cremonesi

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