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“You must believe in spring”: cinque eventi a Mantova, chiuderà Bill Frisell

Il grande chitarrista jazz suonerà il 25 aprile nella sala dei Cavalli di palazzo Te. Gli altri appuntamenti con l’associazione 4’33” al Teatro Magro e al Carbone

MANTOVA. L’Associazione 4'33" proporrà da febbraio ad aprile la seconda edizione della rassegna You Must Believe in Spring. Il programma sarà arricchito rispetto al 2017 con l’inserimento, oltre allo spazio del Teatro Magro Home (che ospiterà concerti tradizionali), del cinema del Carbone nel quale verranno proposti eventi che coniugheranno musica dal vivo e immagini, e della Sala dei Cavalli di Palazzo Te.

La rassegna sarà diluita nei mesi di febbraio, marzo e aprile, i musicisti coinvolti provengono da Stati Uniti, Europa e Italia. Per l'immagine che caratterizza la rassegna l'associazione 4'33" si è avvalsa dell'illustratore Alessandro Sanna, i servizi fotografici saranno curati da Nicola Malaguti. Numerosi sponsor hanno contribuito al progetto. «Questo - spiegano gli organizzatori - dimostra che esistono realtà mantovane interessate alla cultura e che sostengono progetti che coinvolgono soggetti che operano a Mantova. E un grazie va anche al Comune di Mantova per il patrocinio e al Centro Te».

Bill Frisell e Thomas Morgan
Bill Frisell e Thomas Morgan


Il programma. Il primo concerto si terrà il 12 febbraio alle 21 nella Home del Teatro Magro (in via Brescia 2/c) e vedrà come protagonisti il duo Rudy Royston e Paola Quagliata con il progetto Diptych, una voce e una batteria.

Paola Quagliata, cantante di studi classici e origini napoletane, ha fatto dell’eclettismo musicale la sua forza. In ambito operistico ha ricoperto ruoli da comprimaria e da protagonista nei grandi teatri italiani (San Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Regio di Torino, Carlo Felice di Genova, Verdi di Trieste, Regio di Parma) specializzandosi nel repertorio barocco e del ’700. Da tempo si dedica al jazz e alle sue infinite declinazioni.

Rudy Royston, nato in Texas, è batterista di fama internazionale. Dopo il periodo iniziale della carriera a Denver, in cui ha suonato nelle funzioni religiose, si è trasferito a New York dove ha cominciato a collaborare con i più grandi musicisti della scena jazz newyorkese: Bill Frisell, Ben Allison, Jason Moran, JD Allen, Greg Osby, Ravi Coltrane, Don Byron, Tom Harrell, John Patitucci, Dave Douglas.

I due musicisti porteranno nello spazio del Teatro Magro le suggestioni dei propri Sud ma anche del gospel, dell’opera, della musica antica e del bluegrass. Il concerto sarà l'occasione per presentare più dettagliatamente la rassegna e incontrare vecchi e nuovi sostenitori del progetto You Must Believe in Spring.

Il secondo concerto si terrà il 2 marzo alle 21 al Cinema del Carbone (via Oberdan 4) con il musicista francese Pierre Bastien, che utilizza diverse mini-telecamere per proiettare sullo schermo i suoi congegni costruiti con il Meccano. Le immagini proiettate catapultano lo spettatore in surreali fabbriche giganti in cui i macchinari di taglia indefinibile eseguono ripetute e complesse operazioni per muovere gomene e far vibrare grandi lenzuola, in realtà elastici e strisce di carta. In quest’ambito Bastien suona piccole partiture di tromba strappate ai primi anni del Jazz. Bastien crea un’elegante performance di genuino surrealismo musicale. Ha affinato il suo metodo per 20 anni.

Il terzo concerto sarà il 5 aprile alle 21 alla Home di Teatro Magro e vedrà protagonisti la giovane contrabbassista romana Federica Michisanti, giunta 2ª nella classifica stilata da Musica Jazz nella categoria dei nuovi talenti e il contrabbassista Roberto Bellatalla, proveniente dal fertile movimento che sul finire degli anni ’70 ha contribuito a tenere vivo il fuoco dell'improvvisazione e della sperimentazione nel jazz italiano. Due generazioni che dialogano, due amanti del suono e dell'improvvisazione che intrecciano le loro storie attraverso i loro strumenti.

Quarto concerto il 14 aprile sempre alle 21 alla Home di Teatro Magro, con la partecipazione di Marc Abrams, Riccardo Biancoli e Nevio Zaninotto. Il trio si muove principalmente in ambito jazzistico ripercorrendo quella fase sperimentale e libera che ha caratterizzato, a partire dalla fine dagli anni ’50, la fertile stagione del free jazz.

Quinto concerto il 25 aprile nella Sala dei Cavalli di Palazzo Te. A chiudere la rassegna sarà il duo statunitense composto da Bill Frisell e Thomas Morgan con il progetto Small Town: i due musicisti rappresentano l’apice della musica contemporanea americana. Il duo presenterà il loro ultimo lavoro inciso per l’etichetta ECM. Bill Frisell è ormai considerato uno dei più grandi chitarristi jazz al mondo, le sue collaborazioni e progetti sono incalcolabili, tanto il suo genio è fecondo. Ad aprire la serata sarà un nuovo progetto del chitarrista Marcello Abate, che con il suo ensemble affronterà il repertorio di Duke Ellington in chiave cameristica. I musicisti coinvolti nell'ensemble saranno Federico Zaltron al violino, Glauco Benedetti alla tuba, Federico Pierantoni al trombone ed Enrico Graziani al violoncello.

I prezzi. Il costo del biglietto per tutti i concerti sarà di 10 euro ad eccezione del concerto di Bill Frisell e Thomas Morgan il cui costo è di 38 euro. Sempre per quest’ultimo concerto sarà possibile prenotare mandando una mail a associazionequattrotrentatre@gmail.com indicando la data del concerto e il nome e cognome dei prenotati.
 

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